lunedì 3 agosto 2015

Morbegno (SO). Emanata la bolla "Parva res pro vita serena"

Il Gran Consiglio degli Assenti di Morbegno, a seguito di apposito flebile ruggito del leone asmatico, ha emanato la bolla Parva res pro vita serena (piccole cose per una vita tranquilla). L'epocale pronunciamento normativo è stato già affisso all'albo comunale, munito del regolamentare sigillo di latta. La bolla contiene disposizioni finalizzate a migliorare la vita dei cittadini morbegnesi, contribuendo alla risoluzione di quelle piccole questioni quotidiane che rendono più gradevole lo stare al mondo. "Il punto è proprio questo: la vita di un cittadino è tanto migliore quanto più le pubbliche istituzioni si occupano delle sue piccole questioni di tutti i giorni. Pensare a questioni strategiche e di ampio respiro è spesso un alibi per non occuparsi della quotidianità concreta. Basta progetti, basta visioni a lungo termine, si tratta solo di perdite di tempo e di fumo negli occhi", ha dichiarato l'Assessore alla Pubblica Prosaicità ed Anestetizzazione s.e. AntonGioele Bacchettoni all'Agenzia stampa Bitteus Nuncius.
Pasquino Pinzocheri ha esaminato in modo scrupoloso ed approfondito i contenuti della bolla. Questo il sunto degli interventi previsti:
  1. posizionamento in piazza S. Antonio di una fontanella erogatrice di acqua ossigenata per i giovani che si vogliono schiarire i capelli prima di andare in discoteca
  2. possibilità per le famiglie di richiedere, a titolo gratuito per i propri figli minori di 14 anni, la concessione a brucare l'erba dei parchi pubblici (in questo modo si riducono le spese di giardinaggio a carico del comune e si dà una risposta al caro alimenti che sta portando molte famiglie verso l'indigenza)
  3. liberalizzazione della caccia al piccione in centro abitato (sia per scopi di igiene che per uso alimentare)
  4. realizzazione a Paniga di una camporella attrezzata per consentire alle coppie di adolescenti di appartarsi in tutta sicurezza (struttura attrezzata di distributore di profilattici e kleenex e di comodi cassonetti per la raccolta dei profilattici usati, che non dovranno più essere gettati tra le sterpaglie dopo esser stati annodati alla bell'e meglio)
  5. installazione nel centro storico di macchinette pelacipolle, cabine per il taglio delle unghie e postazioni di spazzolatura meccanica per togliersi la forfora
  6. nella zona antistante il campo sportivo sarà allestita una piazzola dedicata ai bisogni fisiologici di cani e gatti (resta a carico dei proprietari di animali domestici l'incombenza di trasportare in loco i prodotti)
  7. realizzazione di un'app per smartphone che informerà gli interessati sugli orari di apertura del tempietto votivo posto sulla strada per Bema
  8. costruzione nei pressi dell'Arengario di una pista per il gioco delle biglie
  9. esenzione totale dai tributi locali per coloro che soffrono di stitichezza cronica
  10. possibilità di dare in locazione a scopo abitativo le cappelle gentilizie del cimitero (per risolvere il problema della penuria di alloggi) - occorre però sottolineare in questo caso che la locazione è consentita solo se gli inquilini non sono più  di otto per ogni cappella
  11. esenzione dalla TOSAP per i commercianti ambulanti di prugne secche
  12. creazione di cabine con telefoni senza la cifra "0" sulla tastiera
  13. liberalizzazione completa della produzione di sostanze purganti
  14. incentivi fiscali alla depilazione con utilizzo di falciatrici
  15. installazione a Campovico di un confessionale a gettoni, appositamente studiato per la remissione di quei peccati commessi per solo fatto di essere originari di quel delendo borgo (c.d. "malum ancestralis costae cechorum")
  16. apertura al piano terra del Municipio di un ufficio che darà ogni utile assistenza e consulenza agli allevatori di nutrie e pulci ammaestrate
  17. traduzione in esperanto, basco, sanscrito e pashtun delle delibere di Giunta e Con(s)iglio Comunale
  18. meno burocrazia per coloro che installano servizi igienici muniti di turca
  19. dimezzamento delle aliquote IMU, TARI e TASI per coloro che giocano a bocce
  20. soppressione dell'imposta comunale di consumo sull'aglio
  21. snellimento dell'iter burocratico per l'esercizio delle attività sadomaso
  22. agevolazioni fiscali per la commercializzazione di rape, sugna, spuma e salsicce di sangue dopo le ore 18

venerdì 31 luglio 2015

Grosotto (SO). Introdotti i "reati interiori" nell'ordinamento penale

La "Gran Dieta Patriarcale" della Serenissima Repubblica di Grosotto e delle Supiane ha approvato una legge che innova profondamente l'ordinamento penale dello stato. In particolare, sono state introdotte le fattispecie del reato interiore, ovvero comportamenti penalmente perseguibili pur in assenza di consumazione di fatti concreti ed esteriori da parte del reo. Viene quindi meno il principio di "esteriorità dell'azione penale", rendendo con ciò punibili anche le sole forme di pensiero contrarie ai principi fondanti della Repubblica. 
Nel "Corpus Juris poenalis supianellus" (promulgato nel 1358 dal capitano Reggente Abbondino Trinca Fiascolin e tutt'oggi in vigore) è stata inserita la sezione denominata "Dei delitti impliciti contro l'integrità della società tradizionale e della famiglia patriarcale", che consta dei seguenti articoli:
  • 321-bis: convinzioni contrarie alla morale familiare
  • 321-ter: convinzioni contrarie ai costumi patriarcali
  • 321-quater: convinzioni favorevoli alla tollerenza per l'omosessualità
  • 321-quinquies: convinzioni favorevoli alla parità tra i sessi
  • 321-sexies: pensiero indipendente e convinzioni contrarie ai valori costituzionali repubblicani
  • 321-septies: pensiero ostile alle istituzioni repubblicane
  • 321-octies: pensiero ostile all'analfabetismo 
  • 321-novies: pensieri la cui elaborazione sia potenzialmente in grado di condurre alla consumazione dei reati anzicennati

Le pene irrogate a seguito della consumazione dei reati interiori non sono di carattere detentivo e/o pecuniario bensì rieducativo, poichè scopi precipui delle nuove norme sono il recupero coscienziale del reo ed il suo reinserimento nel sistema dei valori fondanti la nazione, non certo il suo degrado ed abbrutimento tramite misure restrittive della libertà materiale personale. Gioacchino Fiammellini Della Spugna, ispiratore e redattore della nuova legge, si è infatti premurato di dichiarare davanti alla Dieta che "l'edificazione sempre più virtuosa della nostra nazione si basa sull'educazione delle coscienze e dei pensieri e non sul controllo dei comportamenti materiali ed esteriori del cittadino".
La legge di riforma del codice penale ha disposto anche l'istituzione di un Ispettorato centrale per il controllo della coscienza e la repressione del pensiero critico indipendente (in breve REPCO). Questi i suoi compiti:
  • screening interiore di ogni cittadino
  • analisi del pensiero e dei moti della coscienza, con conseguente verifica della sussistenza di reati interiori
  • ove sussistano indizi di reato, esercizio dell'azione penale presso il Tribunale, in surroga rispetto alla Procura della Repubblica
  • ove vi sia condanna del reo, presa in carico dello stesso per l'avvio del percorso di rieducazione e riabilitazione morale, al termine del quale viene emesso il certificato di "sana e robusta costituzione interiore", che consente la reintroduzione della persona nel tessuto sociale in regime di libertà condizionale coscienziale per la durata di 10 anni. Nel caso in cui, prima dei 10 anni dall'avvenuta reintroduzione sociale, vengano consumati nuovi reati interiori, il REPCO procederà all'avvio di  un nuovo percorso riabilitativo, questa volta in via puramente amministrativa e d'imperio, senza attivare procedimenti giurisdizionali di fronte al giudice
  • istituzione e gestione delle strutture di rieducazione

Il REPCO è governato da un Comitato composto da:
  • un membro nominato dal Ministero degli Interni (che presiede il Comitato stesso in forza di specifico dettato normativo)
  • due membri eletti a scrutinio segreto dalla Gran Dieta Patriarcale
  • un membro nominato dal vescovo di Grosotto
  • un membro nominato dal "Gran Consiglio Agrario, Rurale e Pastorale delle Supiane"

Pasquino Pinzocheri Press Agency ha intervistato il Presidente del REPCO, Amanzio Da Rogada. Queste le sue dichiarazioni:
  • ""l'introduzione dei reati interiori nell'ordinamento penale non poteva essere più procrastinata. Basti pensare che, anche a Grosotto, abbiamo cominciato ad avere casi di convivenze more uxorio, figli nati fuori dal matrimonio, rivendicazioni di diritti da parte della popolazione femminile, rifiuto ostinato e reiterato del dovere coniugale, contraccezione, convivenze gay e lesbo e persino tentativi di dare un'istruzione ai bambini (con diffusione dei terribili valori dell'illuminismo)
  • pensavamo di essere al riparo da questi comportamenti devianti, in grado di sgretolare tutte le norme e le regole del vivere civile, ma non era così. Allora, presa coscienza dei rischi, noi che abbiamo la responsabilità del governo politico, amministrativo ed etico della nazione abbiamo deciso di agire, senza perdere tempo
  • a costo di attirarci l'antipatia e lo scherno di tutta la comunità internazionale, ci abbiamo messo la faccia ed abbiamo dato prova di essere una nazione piccola ma solida, non disponibile alla decadenza ed al debosciamento. Abbiamo ribadito la supremazia dei valori tradizionali. Senza falsa modestia, possiamo dire di aver svolto un ruolo di avanguardia, vedendo per primi ciò che sarà di tragica evidenza tra pochi anni. La storia sarà magnanima con noi poichè l'abbiamo scritta
  • l'introduzione di norme fondate sull'igiene della coscienza del singolo individuo, in un certo senso, sincretizza tra di loro la visione dell'uomo e della società tipiche di cattolicesimo post tridentino e pre conciliare, marxismo - leninisimo, dottrina hegeliana ed islam. Visioni fondate sul primato dello stato e delle sue istituzioni sull'individuo, a fini di edificazione di una società armoniosa e rispettosa di quelle leggi che gli dei ci hanno dato e che noi dobbiamo perpetuare
  • infine, non dobbiamo dimenticare l'equazione aurea tale per cui igiene morale dell'individuo uguale salute pubblica del corpo sociale""

The minkchild #2 (the evolution)

He says mama is a putain
Mazzol like a tambur not in vain
He says mama is a escort 
A calch in kool & out of port
He says mama is a prostitute
A compilation of legnats to make him mute
He says mama is a troyon
1000 skiaffons to educate the coyon
He says mama is a zockol
And I start storching the coll
He says mama is a batton
I spack dents and go with plasmon
He says mama is a meretrix
Manvers and padell the right mix
He says mama is a sgwaldrin
Make him cry with a metal froostin
He says mama is a baldrack
Frustates more than one sack
He says mama is a cocotte
Give him a metal baston on the kulott
He says mama is a marketter
100 battipann colps to go better
He says mama is a mignott
Need a table of legn travers the musott
He says mama is a loochol
Gonf the gengives  poi tea & nipiol

domenica 26 luglio 2015

Treni notturni

... farsi cullare nella notte dal rollio e dal rumore di treni fuori orario ... piacevole dissociazione da quello che circonda ... sfuocate intenzioni di viaggiare attraversando stazioni sconosciute ... atarassia, sonno, fantasia ... voglio stare spento per un poco, poi ritorno ... luci evanescenti fuori dai finestrini, quanto vorresti sapere di quelle vite a fianco dei binari ... bagagli enormi, progetti, sogni, seduti di fronte ... confidenze di nomadi della rotaia ... Milano C.le, Bologna C.le, Firenze Rif., Roma Ost., Napoli C.F., Salerno, Reggio C.C.le, Messina C.le, Catania C.le, Caltanissetta Xirbi, Agricento C.le, Palermo C.le ... vacanze, partenze, rientri, sentirsi a casa o cambiare cielo ... motivi più o meno buoni per viaggiare ce ne sono sempre ... biglietti, obliterazioni, finestrini, saluti a chi resta e chi parte ... desideri infiniti ma indefiniti ... facce schiacciate contro il vetro ... cigolii di freni e ruote, frastuono romantico, palpebre di piombo, fumare di nascosto in corridoio, quella cabina con le cuccette è fortezza, rifugio, castello, stanza segreta, tutto quello che si vuole ... salire, scendere, sarà il momento giusto o meno ... emigrare, immigrare, terra di uomini e donne ... binari, acciaio, intimità con se stessi, sirena, il film di tante vite, massicciate, racconti tutti da scrivere, linee elettriche, divagazioni, sedili polverosi, deragliamenti della memoria in qualche curva, locomotive, motivazioni interiori non ben chiare, scali merci ... arrivare, partire, categorie meno assolute di quanto si pensi ... il viaggio è una certezza però ... tutto è come sospeso prima che arrivi il sole, la stanchezza sembra non esistere per adesso, passerà poi dopo ad incassare ... per ora aspettiamo che telefoni la fortuna, inventiamoci qualche lotta di liberazione ... è ON, é OFF, vallo a sapere, però senti come si viaggia, persone, cose, paesaggi tremolanti, lampioni, insegne luminose, fabbriche ... un film senza regista, attori nostro malgrado ma con piacere, palcoscenico mobile, sceneggiatura che non esiste, una notte per andare a soggetto, arriverà poi il sole a sbaraccare il cinema e ne sentiremo il vuoto malinconico ... ci sono momenti che ti senti assetato al punto da trincarti l'intero universo, altro che bottigliette da mezzo litro ... ci sono momenti dove ti sembra di aver intascato quello che da troppo tempo ti mancava ... avanti, avanti sempre così, non cambiare mai ... è una ferrovia da navigare tutta, fino a quando si spegne ... abbiamo imparato da soli, siamo autodidatti della coscienza, siamo anime randagie, ipotesi di resurrezione ed insurrezione, siamo il metodo errante che si erge a teoria improvvisa ed improvvisata ... siamo sistemi non standardizzati, treni a scartamento casuale ... siamo prodigi di imperfezione e senso di noi stessi ... la notte è ancora lunga, siamo pronti a raccontare, l'aurora non ci sorprenderà, saremo in prima fila, avanguardia rivoluzionaria dei cuori, la nostra commedia sarà scritta per filo e per segno ... siamo presenti a noi stessi ed a chi ci vuole ascoltare ... è stata dura ma ora siamo in scena
... 
Spirit of st. Louis sulle rotaie

sabato 25 luglio 2015

I bambini sono in giro

Sì, "i bambini sono in giro" diceva sempre mia madre quando qualcuno le chiedeva di noi e noi eravamo fuori casa.
Essere bambini e stare in giro, battere palmo a palmo poche migliaia di metri quadri, stradine, campi, prati, fontane, bar, negozi, piazze. Un piccolo spazio fisico ma un vero e proprio universo per noi che stavamo crescendo. Anche adesso, che vivo altrove ed ho oltre 40 anni, quando ci torno sento che si tratta di luoghi che saranno sempre familiari, una sorta di nazione interiore da cui mi sembra di essere stato generato e cresciuto ... non è una questione di bandiere, di inni o di eserciti, è una questione essenza. Se sono fatto così, orgogliosamente irrevocabile ed irrimediabile, è grazie anche a quella poca terra che continuo a chiamare "heimat" oppure "rodina".
Lo zio che mi carica sul cassone dell'Ape, essere a fine ottobre, andare a scuola e sentire il gas delle cantine, alzarsi una mattina di dicembre e trovare mezzo metro di neve, rincasare da scuola, trovare sulla porta mia madre che ti aspetta, con Chicco e Lilly che scodinzolano, i giorni di pioggia primaverile, il sole ciclopico di luglio, il settembre col suo andare per castagne e farsi una padella di caldarroste, fare vendemmia, pigiare l'uva e poi il giorno dove si torchia, che festa assaggiare di nascosto una scodellina di vino nuovo, di nascosto dalla mamma ma incoraggiato dal papà, che ci vede una prova, maldestra ed ingenua, di una virilità che deve ancora venire, fare il chierichetto e dare, di nascosto dal sacrestano, una bella "ciucciata" al bottiglione del vino per la messa.
Sì, essere in giro, non avere paura di quello che sta oltre la porta di casa, essere fuori, aperti al presente, inconsciamente convinti che "il meglio deve ancora venire".
Si cresce, anche a forza di gettoni e di scherzi telefonici a vecchiette acide che ci hanno bucato dozzine di palloni, a forza di bicchieri di spuma e di frizzante da bettola, a forza di pressatella simmenthal, a forza di N80 fumate di nascosto e di altre finezze che formano l'uomo con un grande sforzo prospettico.
Si cresce anche con qualche giornaletto VM 14/VM 18 anche se hai 12 o 13 anni e cominci a svegliarti la notte in preda a furori tutt'altro che astratti, in preda al primo acerbo testosterone, in preda alle prime visioni di qualche tua amichetta che comincia a lievitare lì davanti, non sai perchè ma ti sembra tanta roba, qualcosa che non ti leverai dalla mente fin quando avrai forza di respirare.
Sì, essere in giro e conoscere "lei", pensando che sarà per tutta la vita ... invece dura pochi mesi ma sia benedetta la capacità di sognare, che si nutre di  inesperienza ed inconsapevolezza. Essere inconsapevoli è il più grande dono della gioventù, il non essere per forza costretti a sapere e ragionare. Sapersi stupire di "lei" e saper stupire "lei", senza spartito, suonando a orecchio, impreparati ed intonati al contempo, essere psichedelici senza aver preso acidi, avere 18 anni e dire "accidenti come viaggia questa notte", con qualche innocente birra, due baci e qualche sigaretta low cost.
Sì, essere in giro ed andare a studiare a Milano, notti sui libri, notti per preparare esami da sostenere di fronte a professori con la fama di semidei e con assistenti frustrati per la luce riflessa di cui gli tocca vivere, notti passate a festeggiare esami passati senza capire bene il perchè, viaggiando low cost con una damigianetta di vinaccio senza patria ne bandiera, 8mila lire per 5 litri, notti passate al circolo ACLI, 500 lire il rosso e 600 il bianco, spiegare la filosofia ai tuoi compagni di collegio, vedere le loro facce stupite quando gli dici che "sì, effettivamente Thelma, Louise ed Ayrton Senna sono i maggiori esponenti contemporanei del decadentismo".
Sì, essere in giro per le strade della metropoli, con la coscienza di vivere anni formidabili che ti stanno forgiando, con la coscienza di aver preso altre strade, di aver scelto di essere altro, di essere diverso, non per una questione di bandiera o di malinteso anticonformismo ma per darsi un'opportunità, l'opportunità di sbagliare da soli e di non commettere gli errori degli altri.
Sì, essere in giro, entrare in un bar ed incontrare un'altra "lei" e pensare, decidere, realizzare che sì, stavolta è quella "definitiva", che è il coronamento di una vita, la vittoria definitiva che si rinnova tutti i giorni ma non un punto di arrivo, no, è la pietra miliare n. 1, una nuova partenza, una nuova via tutta da tracciare ancora, non si sa dove porta ma l'importante è sapere che vai ... che sei in giro.
I sogni ed i desideri sono diventati adulti, i bambini sono cresciuti, ma sono sempre in viaggio, il punto di arrivo non è noto ma va bene così ... siamo stati in giro, siamo in giro, saremo sempre in giro...

giovedì 16 aprile 2015

Sì ... sbarellare

Quella mattina mi ero sgargarozzato sei birre e due whiskini, sono salito su una panchina eh ho fatto un comizio
.... sì, un comizio sulla profondità filosofica dei cetrioli, sull'utilità pratica dei panettoni di ghisa, sulla funzione salvifica dei dadi da brodo
...ho fatto l'autostop, mi ha caricato un pescivendolo, stava andando a consegnare una partita di anguille al convento di clausura, con che fanfara ci hanno accolto
... ho telefonato a nome di mia sorella in farmacia per sollecitare la consegna di 200 kg di Falqui che aveva ordinato
... esco di casa, vedo un cinese ubriaco che piscia sotto un lampione e gli dico che quel pisello può usarlo a malapena per fare l'autostop, al posto del pollice
... Isabella si lamenta sempre della scarsa focosità di suo marito tra le lenzuola, io le ho detto di averlo visto alle prese col portinaio del condominio, era un satiro irrefrenabile
... la mia vicina soffre di ipertricosi, mi chiede se gli posso dare un rasoio, gli rispondo che la motofalciatrice ce l'ho dal meccanico per il tagliando, se può pazientare sino a domani, altrimenti gli posso dare un gallone di diserbante per uso cutaneo
... Franchino sta rincasando dopo sei mesi in Kazakistan a montare trivelle petrolifere, suona impaziente alla porta di casa ed urla il nome della moglie, lo vedo dalla finestra e gli grido di stare tranquillo, di non correre troppo, che per i doveri coniugali è stato nominato un supplente
... vorrei vuotare la mia vescica nell'Alfa Romeo Spider del vicino, è una questione di senso estetico, nulla più, niente di personale
... PierGabriele, 14 anni, ha una relazione incestuosa con la mamma, ha fatto bene, se proprio c'è da fare una figuraccia a letto almeno la cosa resta in famiglia e non ci sono fidanzatine che raccontano alle amiche quanto è scarso il presunto torello
... quando qualche predicatore mi suona il campanello, dico sempre che sono pronto a praticare una trasfusione di sangue di maiale o, se preferisce, gli somministro degli speciali petardi per uso rettale
... che bambino orrendo ha quella mammina, gli tiro due noccioline oppure le crocchette per il cane, adesso vedo
... volevo assumere uno scorreggione da attaccare al fornello, lo ingozzo di fagioli e yogurt e taglio del 70% la bolletta del metano
... voglio aprire un sito porno per uso pediatrico e sviluppare anche un'app per smartphone che consenta ai minori di anni 10 di navigarci in tutta sicurezza
...
...

(tardive) Confessioni di un bimbominkia

Rimbambito di inutili cure parentali
Da genitori inconsapevoli e criminali
Forse già idiota di mio ero nato
Ma di certo loro hanno aiutato
Pesanti incentivi alla mia stupidità
Messo al mondo per sozza vacuità
Ho sempre comandato io il mangiare
A tavola li facevo tutti saltare e ballare
Era un ordine ogni mio vizio
Mamma era felice di subire il supplizio
Come era evirato e molle il papà
Mai capace di minima patria potestà
Tavolo con copri angoli di gomma
A proteggere autentica inutilità somma
Sponda anti caduta sul letto
Protezione di cranio senza intelletto
La nonna non mi diceva mai di no
Il nonno era un pupazzo un po’ retro
All’asilo ero villano e prepotente
Per mammà ero geniale ed esuberante
Parcheggio in quarta fila per andare a scuola
Adulato ma stupido ed insensato come una suola
In classe mi portavano la cartella
Com’era bello prender a calci la bidella
Se mi scappava da cacare
Mammà mi aiutava a calcare
Se mi scappava da pisciare
Papà mi aiutava a sgrullare
Alle amichette mostravo il pisello
Mamma diceva che era tanto bello
Il cervello lo avevo nello scroto
Elegante ben vestito cretino e vuoto
Mi esprimevo a pernacchie e scorregge
Mi sentivo la fetida voce della legge
Entrato mio malgrado tra gli adolescenti
Per le ragazze avevo istinti assai frementi
Ero vittima di ormoni feroci e roventi
Mi piaceva allungare le mie mani belle
A palpeggiare piccole acerbe mammelle
Che bello toccar giovani natiche in fiore
La mia educazione escludeva il pudore
Ero solo bimbominkia un po’ cresciuto
Sotto la cintola costante romano saluto
Ho cominciato a bramare forte una pulzella
Ma lei rideva di me fino a torcersi le budella
Non ho resistito a tanto affronto
Le dovevo subito presentare il conto
Una sera ero animato da tanto ardore
Ho perpetrato un furto di lordo amore
Lei diceva NO ma io mi sono imposto
Il giorno dopo ero già in arresto
Per rapina aggravata di altrui intimità
Ma era solo la mia incompresa virilità
Un giudice animato da feroce equità
Vuole riparare lo sfregio alla civiltà
Prima dipinge la mia pochezza oscena
Poi dispone per me la massima pena
Per il male che ho fatto l'elettrico trono
Ho rubato l'amore non esiste perdono
Stanno per girare il sommo interruttore
Verità che emerge in tutto lo splendore
Se mammà mi avesse talvolta spaccato i denti
Oggi come oggi non ero in questi frangenti
Se paparino mi avesse riempito di cinghiate
Non starei aspettando di aver le carni bruciate
Vent'anni fa non volevo mangiare il maiale
Ora mi tocca l'arrostita capitale