mercoledì 28 maggio 2014

Morbegno (SO). Mancata canonizzazione di Subcomandante Toscanello ed Ecomeretryx Amicta Pecuniae

Lo scorso 25 maggio era tutto pronto a Morbegno per la canonizzazione da vivi della Ecomeretryx Amicta Pecuniae e del Subcomandante Toscanello. Ebbene tutto è saltato.
Il Card. Tracanna aveva già indossato i paramenti per officiare la cerimonia quando, in modo del tutto inaspettato, è stato raggiunto dalla ferale notizia che la canonizzazione non era più possibile, per un solo semplice motivo: il popolo bue ha lanciato dei muggiti così forti da creare una congiunzione astrale negativa tale da rendere non più proponibile l'elevazione all'onore degli altari dei due sicofanti.
Verso le 17.30 del pomeriggio si è fatto buio su tutta Morbegno, i vetri del Municipio sono andati in frantumi ed una fonte di fango e reflui zootecnici ha iniziato miracolosamente a zampillare in piazza del Monumento per poi dilagare inarrestabile verso l’Oratorio, che è stato interamente colmato. A quel punto Toscanello ed Ecomeretryx hanno all’unisono lanciato uno straziante urlo: “O grande padre misericordioso della consulenza alla sostenibilità ed alla decrescita felice, perché ci hai abbandonato? Ora dovremo partorire con dolore, guadagnarci il pane col sudore della fronte e cibarci delle erbe che crescono lungo le piste ciclabili che con tanta passione abbiamo fatto costruire”.
Dopo di ciò, dal cielo è scesa un’enorme mano che ha ghermito i due mancati santi e li ha infilati a forza in un chiusino della fognatura. Nel frattempo un aereo si librava in cielo spandendo DDT e piombo tetraetile, a minor gloria e maggior disdoro degli ambientalisti di ventura che per troppi anni hanno funestato la città con il loro mefitico e menzognero verbo. Nel mentre si udiva una voce tonante gridare: “per troppo tempo avete abusato della mia pazienza, per troppo tempo l’avete menata col vostro maledetto m’illumino di meno, quindi adesso vi spengo io del tutto”.
Spariti i due nelle viscere della terra, l’oratorio è stato chiuso per lutto a tempo indeterminato.

venerdì 23 maggio 2014

Morbegno (SO). Il prossimo 25 maggio saranno canonizzati il "Subcomandante Toscanello" e la "Ecomeretryx Amicta Pecuniae"

Il prossimo 25 maggio a Morbegno è in programma la cerimonia di canonizzazione da vivi della Ecomeretryx Amicta Pecuniae e del Subcomandante Toscanello. La cerimonia sarà presieduta da S.E. Alcolica il Card. Dioniso Tracanna (già vescovo emerito di Campovico, poi creato cardinale a seguito della soppressione, causa eccessivo alcolismo, della sua diocesi). La notizia è stata diffusa in anteprima dall'ASTB (Agenzia Stampa Trombone del Bitto).
Come noto, lo scorso primo marzo i due futuri santi sono convolati a (in)giuste nozze nel corso di una sfarzosa cerimonia, officiata sempre dall'ineffabile Card. Tracanna. Coloro che, tapini loro, erano presenti allo sposalizio hanno riferito quanto segue, doverosamente riportato affinchè un giorno possa sorgere nel popolo bue un liberatorio sentimento di esecrazione e damnatio memoriae: 
  • il matrimonio è stato celebrato presso il Santuario del Divin Prigioniero ubriaco di Cermeledo. Per accogliere tutti gli invitati, in deroga ai vigenti strumenti urbanistici, la facciata del Santuario è stata abbattuta per lasciare posto alla costruzione di un nartece di 16mila metri quadri, interamente realizzato in acciaio, calcestruzzo e tubi al neon, perfettamente integrato, con mirabile impatto architettonico, nel contesto romanico e medievale del complesso monastico. Cotale meraviglia del mondo moderno è stata mirabilmente partorita dal genio della star dell'architettura Sofonisba Betoncini Tamerlani. 
  • nel momento in cui gli sposi sono usciti dalla chiesa, due mongolfiere si sono sollevate in aria, facendo cadere sui presenti 120mila confetti a forma di "sole che ride" e di "$".
La canonizzazione risponde ad una ben precisa logica: additare all'opinione pubblica i due sullodati sicofanti quali esempi da seguire per accedere alla salvezza eterna (sia dell'animaccia sua e de li mortacci sua che delle proprie tasche). A titolo puramente esemplificativo, e non esaustivo, occorre insegnare al popolo che:
  • le uniche attività lavorative degne di rispetto sono: le consulenze per lo sviluppo sostenibile, la predicazione del sacro verbo della decrescita felice, la propaganda del terzomondismo di risulta, la creazione di piste ciclabili (ovviamente tutto a carico del pubblico erario)
  • si deve provare gioia solo per il fatto di essere sbudellati di tasse per foraggiare le summenzionate meritorie attività
  • occorre smettere con talune turpi abitudini (si citano a titolo esemplificativo e non certo esaustivo: circolare in auto, grigliare carne, bere vino in tetrapack, cibarsi di prodotti da hard discount, fiatare in luogo pubblico, scaldare a gasolio, impiantare attività economiche in proprio anzichè vivere di spesa pubblica, emettere gas in seguito a consumo di legumi, mangiare in un fast food, digerire rumorosamente dopo aver bevuto Coca Cola, fare lavori edili senza l'ausilio di architetti di comprovata fede popolar progressista)
  • ci si deve ben piantare nel cervello quanto segue: l'ambiente è più importante dell'uomo, il godimento dei diritti civili dipende dal grado di contiguità politica ed ideologica con l'oratorio, un uomo che non acquista prodotti bio da un GAS si pone ipso facto al di fuori dal consesso civile
  • nella città di Morbegno è permessa una sola dottrina istituzionale, una sola filosofia politica: l'universalismo medievale post modernizzato, ovvero chi comanda in oratorio è pure padrone delle istituzioni civili
Per elevare la Ecomeretryx Amicta Pecuniae ed il Subcomandante Toscanello agli onori dell'altare e far sì che il volgo tributi loro il dovuto culto, sarà costruita a Campovico la Patriarcale Basilica della Divina Sapienza Oratoriano-Ambientalista. Si tratterà di una costruzione di stile neoclassico, con una certa somiglianza con il Pantheon, con la facciata completamente rivestita di catrame verde fosforescente e che occuperà, una volta terminata, una superficie di 6 ettari. All'interno spiccherà il monumentale Altare della Confessione Campovichese, un'ara rituale alta 22 metri e tutta tempestata di cristalli di cloruro di mercurio. Alla sommità saranno collocati due troni di plastica dorata sui quali si metteranno assisi i due neo-santi per ricevere il servo encomio dei pellegrini. Nell'abside sarà invece realizzata una stanza dove la Ecomeretryx Amicta Pecuniae somministrerà il sacramento della "Carnalis Consolatio" a coloro che lo richiederanno, sotto lo sguardo benevolo, paterno e benedicente del suo aulentissimo consorte (che, resta da capire perchè, dal giorno del matrimonio continua a grattarsi la testa continuamente, in modo ossessivo). 

venerdì 18 aprile 2014

Baruffini (SO). Istituita la "Zona economica carnale speciale"

Con la Deliberazione 14/4/2014 n. 69, il Santo Sinodo Repubblicano/Monarchico della Libera Contea di Baruffini ha istituito la "Zona economica carnale speciale - ZEX". In forza del nuovo quadro giuridico, nella terra della "turta 'n pevar" sarà ora possibile l'esercizio in piena legalità del meretricio (ivi comprese le attività connesse di avviamento, favoreggiamento e lenocinio). Per la gestione di tutte le attività istituzionali connesse all'esercizio del libero meretricio, è stato istituito un ente denominato "Alto Commissariato per il Sollazzo Erotico Popolare - ACSEP".

"La Regione Lombardia ci fa un baffo. Loro si sono limitati a chiedere l'esenzione fiscale per le attività economiche insediate in comuni confinanti con Ticino e Grigioni, credendo in tal modo di attrarre investimenti e creare sviluppo economico. Noi genti di Baruffini siamo nettamente superiori, e per questo, siamo arrivati prima e meglio: con la creazione della ZEX e la liberalizzazione dei servizi(etti) alla persona potranno insediarsi qui da noi migliaia di imprese, piccole, medie e grandi, che potranno prosperare e portare benessere con investimenti minimi. Invece che sull'industria manifatturiera, noi punteremo sull'industria pomponiera, un vero evergreen, dalla notte dei tempi. La creazione della ZEX nasce da un ragionamento molto semplice: l'economia ed il benessere di Baruffini non potevano continuare a fondarsi esclusivamente sul fatto di essere padroni del Comune di Tirano. Negli ultimi 40 anni abbiamo vissuto di prebende pubbliche a carico della municipalità, ma siamo ben consci che tutto questo non può durare ancora in eterno ed abbiamo perciò deciso, con lungimiranza, di anticipare i cambiamenti per non subirli. Non solo, dalla tassazione dei redditi da meretricio ricaveremo risorse economiche in quantità ben superiore a quelle che da questi anni sono venute dal sistematico saccheggio delle casse comunali, ormai esangui, che peraltro abbiamo svolto con grande costanza e sopraffina professionalità", dichiara Gefi Catüii, Gran Cancelliere del Santo Sinodo Repubblicano/Monarchico.

Per approfondire al meglio i dettagli dell'epocale riforma implementata a Baruffini, Pasquino Pinzocheri Press Agency ha interpellato Scimuu Canela,  fresco di nomina alla guida dell'ACSEP. Queste le sue dichiarazioni:
  • "l'attività di commercio carnale è consentita a tutti (maschi, femmine, ermafroditi, trans e anche altre specialità che dovessero nascere in futuro) purchè si siano compiuti 14 anni (per gli under 14 il commercio è consentito solo con specifico decreto di emancipazione carnale, emesso congiuntamente dal Sommo Podestà della Contea e dal Parroco e vistato dall'ACSEP)
  • qualunque tipo di commercio è consentito (classico, gigolò, gay, lesbo, multitasking, cumulativo, promiscuo ed orgiastico)
  • chiunque desideri esercitare attività di commercio carnale (del proprio o di altri) può liberamente insediarsi a Baruffini, chiedendo all'ACSEP il rilascio della Licenza di Pütanismu. Il rilascio avviene in via puramente documentale, con il meccanismo del silenzio/assenso
  • l'esercizio di commercio carnale è consentito in diverse forme (stradale, residenziale, postribolare, come attività collaterale alla conduzione di locali pubblici)
  • l'esercizio del commercio carnale può avvenire sia in forma di ditta individuale (con tassazione agevolata in caso di utilizzo della sede stradale) che in forma di azienda organizzata (c.d. società puttanicola) con prestazione di servizi da parte di più professionisti, coordinati e diretti da un lenone professionista
  • chiunque sia in possesso della Licenza di Pütanismu è inserito in uno specifico Albo, con attribuzione di un numero di iscrizione - c.d. PTCode - da riportare su carta intestata, documentazione fiscale ed all'ingreso dei locali ove si esercita la professione (per coloro che esercitano in sede stradale, il PTCode è da tatuare sulla fronte con inchiosto indelebile di colore scarlatto)
  • è fatto obbligo a chiunque intenda esercitare il meretricio di praticare la tariffa sociale carnale di 10 Euro/bottarella alle persone appartenenti seguenti categorie protette: minori di anni 14, anziani oltre gli 80 anni, ecclesiastici, pensionati al minimo, cassintegrati, nubili e celibi oltre i 35 anni. Gli incassi da tariffa sociale carnale saranno esentasse
  • la tassazione è stabilita al 15 per cento dei redditi netti da meretricio (ovvero gli incassi meno le spese per profilattici, vibratori, canoni di locazione ed altri costi di gestione dell'immobile). In caso di esercizio stradale è invece prevista una imposta erariale carnale (IEC) pari a 5 Euro per ogni amplesso, senza possibilità di detrazione per le spese di profilattici, copertoni da ardere, borsette di coccodrillo ed abbigliamento scosciato a fini di adescamento (per evitare che ci sia evasione fiscale, ogni professionista esercitante in strada dovrà far vidimare dall'ACSEP ogni profilattico che acquista, con stampigliatura del suo PTCode personale, e poi dichiarare a fine anno i quantitativi iniziali e finali per liquidare e versare la IEC)
  • con successivi atti definiremo la c.d. aliquota di papponaggio, ovvero la percentuale sugli incassi da meretricio che il gestore può prelevare (in caso di gestione con azienda organizzata)"

giovedì 10 aprile 2014

Autostop per Itaca

... su, dai che devo andare ho ancora sette porte a cui bussare ed una ventina di compagni di viaggio da raccattare ... e poi devo consegnare non so cosa al porto, sembra abbiano cercato di rubarmi la nave ma non so bene, ieri sera mi sono scofanato mezza tonnellata di loto ... loto, lotus, devo correre, devo scappare, domani mi dicono anche da chi ... aspettiamo, portiamo pazienza ... che ridere, ieri sera, barzellette sui testimoni di geova, quante barzellette, a forza di barzellette magari diventiamo pure noi barzellette ... ridere, ridere, riso al curry, riso amaro ... tu sei più affascinante di silvana mangano, te lo hanno mai detto? te l'ho mai detto? sì, mi ricordo ... dammi un bacio, lo sai che non mi rinnovano il passaporto? e allora baciami, viaggerò con quello, sono sicuro che basta, ogni giorno mi fai vincere al superenalotto, tu sei il jackpot di una vita, la grotta della mille e una notte, che notti ... squilla il telefono, è la gioia di vivere che chiama con addebito chiamata al destinatario, è sempre in ritardo quella pasticciona, come le ferrovie è sempre in ritardo, come le poste sbaglia indirizzo, come facciamo? dobbiamo andare lontano? quanto? lo so, faccio troppe domande, io che dovrei essere mercante, trafficante, spacciatore, contrabbandiere di risposte, le avrei anche le risposte ma non trovo la chiave del magazzino, l'hai presa tu per caso? o è arrivata la pula a mettere i sigilli? chi è che bussa? e dagli con le domande ... vado, apro io ... è mia sorella, non la conosco da anni, colpa di una qualche telecom dentro noi che ha tagliato i fili, o li ha tagliati lei? cosa gli racconto? cosa mi sento raccontare? non c'è campo, il mio cellulare prenderebbe anche, è lei che non manda segnale, magari è un bene, sicuramente ... ma no, devo andare, meglio salutarla qui, adesso, lei ha voluto perdere il mio numero, che storia sbagliata ... torno da te, non servono motivi e poi ti voglio salutare, cosi bella, lucente, nuovo fiore ogni momento, che gemma abbagliante, che luce ardente che sei e che mandi, dimmi, sei sempre stata così? o prima di incontrarmi era ancora più unica? oppure posso vantarmi io? stranezze, desideri infiniti, voglie da decifrare, eravamo tavolette di creta sumere, lo siamo ancora? irresistibile l'attrazione per l'ignoto, tu hai ancora ignoto da estrarre dalle tue miniere, ne sono sicuro e io dovrei partire ... ignoto e lettere da spedire ne ho a metri cubi pure io, forse è meglio che resti, no devo partire, ho dimenticato chi mi ha detto di partire, ma non conta, o forse è importante saperlo ... ma che sete mi è venuta, versiamone una pinta e alziamo il gomito, beviamo, beviamo, sono troppo assetato di novità e poi la bulimia da stranezze, sì quella mi piace, mi rende orgoglioso di me stesso, sì come mi piaccio ... dai, aiutami a fare le valigie, sono già in ritardo, devo farmi trovare in piazza alle 9 o forse mi vengono a prendere, cosa sta insieme e cosa no, ecco la colla, rifacciamo un poco di ordine o lasciamo stare l'ordine, sono una persona unica e piena di talento, ordine e disciplina sono come il diserbante per me, anche tu sei unica, fuoriclasse, non classificabile, mai vista prima, un uccello del paradiso, ti prego non farti mai spegnere dalla voglia di ordine, non potrei sopportare mai un cuore ingegnere ed un'anima matematica, saremmo astronomi senza alcun telescopio, ci perderemmo tutte le stelle, le notti di maggio profanate, il cielo di novembre annientato per sempre, no, no, no ... allaccio l'orologio, ha la batteria scarica, mi sento intrappolato dalle lancette immobili, sentimento del non-tempo, che tempo aspetto, il tempo di arrivare, il tempo di andare, il tempo di rinascere, per favore qualcuno rubi il mio orologio ... che strana voglia di parlare, di calcio, di politica, di gioia, di tenerezza, sappiamo ancora dove abita? sì, lo sappiamo, perdio! che fascino quella finestra, il sole, il verde, la luce, qualche cima ancora innevata, meraviglie della natura, adesso ti stringo e ti bacio forte, che meraviglia sei tu, di te non mi stanco mai, sei la baia tranquilla dove si scampa alla tempesta, la tempesta di ieri, la tempesta che deve ancora venire, con tutta questa voglia di prendere il largo, con questa fame di essere al largo, quest'orrore che provo per gli ormeggi ed il terrore della banchina, ridatemi il timone bastardi, se qualcuno tocca le mie vele lo sbudello, ho bevuto e fumato troppo e male, un fumo che quasi non ci si vede, sbattiamo giù la porta, fuori da queste squallide stanze di solitudine e poi fuori, in strada, nel grande fluire di persone, cartelli, bandiere, urla, un odore di vita e di consapevolezza che quasi ci stende, sempre meglio che essere stesi ad asciugare aspettando un qualche messia low cost, qualcosa purchè sia, meglio bestemmiare a questo punto, voglio essere un uomo sbagliato, ma per conto mio, magari non sono poi tanto sbagliato, non è che a forza di sentirmi dire che sono malato mi sono ammalato? continuavano a dirmi che sono nato male e cresciuto peggio, ho rischiato di convincermi? mi insegnavano a essere diverso, spero di aver studiato male e di esser stato bocciato all'esame di conformità! mi scolo un paio di birracce di marca ignota, roba da straccioni, che ti butta fuori dalla società, poi andiamo a fare un giro nel barrio, lì mi conoscono bene, mi sento una betulla cresciuta tra marciapiede e cordolo, una bella sensazione, mi scorre il sangue nelle vene ... com'ero fuori posto invece a quel pranzo di nozze, vedere tutta quella gente ben vestita, mangiavano solitudine ma erano ben composti e seduti a tavola, cosa raccontavano a se stessi? non parevano convincenti, io invece non parlavo con nessuno e nessuno parlava con me, non avevo voglia di essere chiamato muto dai sordi ed invisibile dai ciechi, chissà poi perchè ero finito lì? dev'essere perchè c'era da consegnare la torta o serviva qualcuno per lo strascico della sposa, poi mi hanno detto di restare, usandomi cortesia e la loro personale pietà, mi volevano avvelenare di buone maniere, gli serviva una bestiolina curiosa? sapevano che ci voleva qualcosa per ravvivare l'atmosfera? forse mi volevano derattizzare, non sanno che noi topacci non moriamo mai, intanto ho mangiato e bevuto alla loro salute, ne avevano davvero un gran bisogno, un bisogno disperato, ossessivo, illogico, irrazionale, non mi lasciavano più andare, per fortuna che mi hai telefonato tu ... sono rincasato, mi serviva assolutamente una doccia all'anima, ho usato 2 litri di smacchiatore e poi ti ho abbracciata forte, eri tu e null'altro quello che stavo cercando ... sei tu che mi fai vacillare, come traballo bene, perchè andare? perchè partire? perchè arrivare? ora mi sono deciso, voglio piangere senza versare lacrime, parlare senza proferire parola, urlare senza alzare la voce, corrrere restando immobile, ero già partito, ero già arrivato ...

martedì 8 aprile 2014

Traona (SO). Troppi casi di uso improprio di mungitrici

Stanno suscitando grande allarme sociale a Traona i diversi casi di uso improprio di mungitrici a fini di autoerotismo, verificatisi nelle ultime settimane. La situazione è allarmante sotto diversi punti di vista:
  • sanitario, atteso che già 7 persone hanno riportato lesioni permanenti ed invalidanti alle proprie attrezzature anatomiche di piacere
  • sociale, considerato che, dalle indagini condotte dalla Sacra Congregazione per la Dottrina della Famiglia e per il Patriarcato, si è verificato un calo del 47% nell'adempimento dei doveri coniugali da parte dei capifamiglia (giova ricordare che, secondo gli Statuti Traonesi, il mancato consumo di almeno 21 atti coniugali ogni settimana configura ipso iure il venir meno, in capo all'altro coniuge, del dovere di fedeltà, in forza del c.d. "ius sollazzandi post non solvendo debitum carnalis")
  • ordine pubblico, in forza dell'istituto giuridico della "supplenza coniugale patriarcale", in forza del quale ogni maschio maggiorenne non sposato può vantare diritti sulla moglie di una persona che si trovi in stato di inadempienza ai doveri coniugali. Già in passato si sono verificati fatti di sangue e faide tra famiglie, connessi all'esercizio di tale diritto (dalla chiara matrice medievale)
La continua contrazione dell'allevamento di bovini, ovini e caprini da latte ha fatto sì che a Traona un sempre maggiore numero di macchinari per la mungitura non debba più essere destinato agli usi corretti per cui è stato immesso in servizio. Tale situazione ha scatenato una dilagante lascivia zootecnica, alla quale le autorità locali non riescono, per ora, a porre rimedio. 
Si citano di seguito alcuni casi che hanno suscitato enorme sgomento tra la popolazione:
  • Eutimio Strozzoni ha iniziato la mattina alle 6.30 a procurarsi sollazzo con una mungitrice SuperSuck, modello TiraPomp 999. Dopo 5 ore consecutive di utilizzo della macchina, il serbatoio di mungitura era colmo; a quel punto lo Strozzoni ne ha travasato il contenuto in una damigiana e si è recato presso la Banca del Seme di Mello per porre in vendita il prodotto (remunerato 2,5 €/litro). Lo sciagurato si è poi recato d'urgenza da un norcino dalle parti di Bedoglio per sottoporsi ad un'operazione di mentuloplastica ricostruttiva.
  • Bartolomeo Segacci LaRaspa ha inopinatamente abusato di un macchina SwotaFast, modello Sukkion 2000 (una potente mungitrice per grandi allevamenti). L'impianto è tarato per arrestarsi automaticamente solo quando uno specifico sensore di livello indica che il serbatoio di mungitura è pieno. Poichè la capacità del serbatoio è di circa 3 metri cubi, lo sventurato Segacci LaRaspa è rimasto per 18 ore consecutive attaccato al macchinario. Riempito il serbatoio, si è staccato ed ha chiesto aiuto. I soccorritori hanno dichiarato che la sua attrezzatura di piacere era ridotta in modo tale da somigliare ad un grosso insaccato di sangue suino.
  • Genesio Scorticoni, in preda ad astratti furori dopo aver bevuto un'intera damigiana da 15 litri di un liquame rossastro prodotto in quel di Mello, e che localmente ci si ostina, chissà perchè, a chiamare vino, ha maturato la convinzione che, per calmarsi e ritornare in se, fosse necessario trastullarsi per un paio d'ore con la sua mungitrice TurboPump, modello HellSuck. Terminata la seduta, si è accorto che la sua attrezzatura erotica aveva le dimensioni e l'aspetto di uno zampone. Recatosi d'urgenza al dispensario medico di Serone, è stato ricoverato in osservazione per una notte e poi dimesso senza particolari indicazioni terapeutiche, almeno per il momento (trattandosi di un caso di mentula zampomorfa suina, occorre attendere le festività natalizie e di fine anno per una valutazione sulle cure da intraprendere).

venerdì 4 aprile 2014

Roncaglia di sotto (SO). Epidemia di priapismo

Da ormai due settimane la popolazione maschile di Roncaglia di sotto è flagellata da una terribile epidemia di priapismo. La nefasta patologia, dal nome scientifico di sindrome megalopenica cianotica, è causata dal contagio del bacillus mentulomagnus lytoides, un batterio dotato di altissima capacità di diffusione pandemica, soprattuto in popolazioni abituate alla masturbazione all'aria aperta ed alla conseguente eiaculazione in terra. La malattia si manifesta con sintomi assai dolorosi:

  • erezione, che può durare anche 72 ore consecutive
  • cianosi mentulare (infatti la malattia è anche nota come "sindrome della nerchia blu")
  • ipertrofia mentulare, con lunghezza sino a 60 centimetri e diametro sino a 8 centimetri
  • ipertermia mentulare, sino ad 80° C (tra le popolazioni della Costa dei Cech la malattia è infatti denominata anche "male dell'uccello di fuoco")
  • psicosi penetrativa ossessiva (nella fase acuta il malato avverte l'impellente necessità di penetrare qualunque pertugio o foro gli capiti a tiro)
Non solo per dovere di cronaca, ma anche per testimoniare lo spaventoso livello di abiezione a cui la sindrome megalopenica cianotica può condurre, si citano di seguito i casi di tre persone che hanno avuto la sventura di contrarre la nefasta malattia:

  1. Egidio Paracarri Tronconi, dopo 48 ore consecutive di erezione, ha tentato di penetrare brutalmente la bocca di un fiasco. Completata la penetrazione, è subentrata una forma fulminante di ipertrofismo mentulare, con repentino aumento del diametro e le conseguenze che tutti possono facilmente immaginare
  2. Giuseppe Satirelli Pertica, tormentato da una temperatura mentulare di circa 70° C da 3 giorni, è salito in quota sino a raggiungere un ghiacciaio al confine con la Val dei Ratti ed ha conficcato la propria attrezzatura di piacere in una parete di ghiaccio, dove è rimasto incastrato per 18 ore. Giunti i soccorsi, è stato necessario un lavoro di 4 ore con punta e mazzetta per liberare la verga dello sventurato
  3. Luigino Stangarelli Vergacci, colto da un raptus di psicosi penetrativa ossessiva, si è accoppiato in 36 ore con 7 giumente, 11 manze, 9 capre e 6 galline. E' stato necessario abbatterlo a fucilate quando ha tentato di copulare con la figlia del parroco, da lui scambiata per una capretta tibetana

Per avere ulteriori notizie ed approfondimenti sulle possibili misure sanitarie e di pubblica sicurezza da adottare per debellare il tremendo flagello della sindrome megalopenica cianotica, Pasquino Pinzocheri Press Agency ha interpellato Gottlieb Teofrastus Von Nerkienstein, professore emerito di Terapia dei disturbi priapistici presso l'Università degli Studi di Bregolana. Se ne riportano fedelmente le dichiarazioni:
  • "le epidemie di priapismo devono essere affrontate con estremo rigore. Di positivo c'è il fatto che, se si riescono a far regredire i sintomi, è pressochè debellata pure la malattia, fatte salve alcune terapie di mantenimento
  • l'erezione di lunga durata è aggredibile con tecniche di trattamento termico penieno ad alta temperatura. Si tratta essenzialmente di applicare alla parte dei getti di vapore a 1.000° C per una settimana, 8 ore al giorno
  • l'ipertrofismo mentulare si contrasta a mezzo di lavaggi con acqua a 100° C, candeggina e mordente per la concia del cuoio, accompagnati da frizioni con sabbia e vetro in micro schegge
  • la cianosi mentulare è trattabile con impacchi di acqua ragia, acido cloridrico e napalm
  • per l'ipertermia mentulare si può impostare una terapia a base di irrorazioni di azoto liquido a meno 160° C (possibile una certa vetrosità peniena come effetto collaterale)
  • la psicosi penetrativa ossessiva è curabile con applicazione locale di un cilicio in filo spinato, accompagnato da pomata al peperoncino e polvere da sparo impastata con cromo e mercurio
  • scomparsi i sintomi della malattia, è opportuno proseguire per almeno sei mesi con una terapia di mantenimento, basata su massaggi con ortiche fresche in fiore ed acido acetico"

mercoledì 2 aprile 2014

Cornolo (SO). Proclamazione dell'indipendenza e liberalizzazione della coltivazione della marijuana

Il Fronte Patriottico Cornolino di Liberazione Nazionale (FPCLN) ha proclamato l'indipendenza del territorio di Cornolo e la conseguente secessione dal resto della Valmasino. Contemporaneamente, nelle aree controllate dal FPCLN sono stati liberalizzati coltivazione, stagionatura, lavorazione e consumo della marijuana. 

"La proclamazione dell'indipendenza della terra di Cornolo rappresenta la realizzazione di un sogno coltivato per secoli da generazioni di cornolini. Abbiamo trasformato in fatti concreti quello che, dalla notte dei tempi, è stato il più alto anelito delle nostre genti: liberarsi dall'oppressione e dalla tirannide dei boiardi di Cataeggio. Abbiamo deciso di prendere le armi per porre fine alla plurisecolare prepotenza di quelle genti a noi estranee per cultura, costumi e, soprattutto, standard igienici. Era ora di dire basta. Così abbiamo  realizzato delle fortificazioni lungo la linea di confine con Cataeggio, sottoposte a ferrea vigilanza armata grazie alla grande quantità di armi che, dalla fine della seconda guerra mondiale, erano nascoste in un bunker segreto in contrada Ca' de Pedru. Il battaglione dei Granatieri di Sasso Bianco, forte di 700 uomini, vigila sulle nostre frontiere ed è pronto a combattere fino all'ultima goccia di sangue contro eventuali attacchi che potessero giungere da Cataeggio. In particolare, lo Squadrone Desenac di difesa biologica è in grado di respingere eventuali atti di aggressione a base di folate mefitiche, le più temibili tra le armi di sterminio di massa in mano ai cataeggini, visto che se le possono produrre in casa con costi praticamente nulli e pochissimo sforzo", dichiara il Segretario Generale del FPCLN GianBernardo Randellacci dei Conti de l'Odola.

"Abbiamo già le idee molto chiare anche per quanto riguarda lo sviluppo economico. Per secoli, l'economia di Cornolo si è basata sull'agricoltura. Siccome nulla si inventa e nulla sparisce, ma esiste solo una sublime e continua rielaborazione dell'esistente, abbiamo avuto un'intuizione che farà vivere a Cornolo una vera e propria età dell'oro e gli darà senza dubbio una notorietà mondiale. Infatti, continueremo a vivere di agricoltura, ma invece di patate, fagioli e verze produrremo marijuana. Grazie ad un accordo internazionale concluso con il governo giamaicano, dopo un accurato studio agronomico, è stata selezionata una varietà di canapa dal nome scientifico di Cannabis Svergola Scetergnensis, particolarmente adatta alle caratteristiche dei terreni di Cornolo. E' quindi nostro intento dissodare e seminare ettari ed ettari di Cannabis Svergola Scetergnensis nella valle de l'Odola, a Desenac, Scetergna e Sasso Bianco. Dove adesso ci sono le cave abbandonate, allestiremo un sito di essiccazione e lavorazione della canapa. L'impianto sarà servito da una rete di teleferiche che trasporteranno i raccolti dai luoghi di coltivazione. A pieno regime, contiamo di produrre circa 2mila tonnellate ogni anno di canapa essiccata, di cui faremo commercio, grazie ad una rete distributiva di otto spinellerie, che richiameranno migliaia di clienti da tutto il nord Italia. Non solo, in località Ca' di Stelin realizzeremo una fattoria didattica, dove, già dai sei anni, i bambini potranno, con le proprie mani, seminare, vedere spuntare, seguire la crescita delle piante, fare il raccolto, imparare le tecniche di conservazione e, infine, rollarsi e godersi il primo, meritato cannone della loro vita. Per le strade di Cornolo, invece delle cabine con il telefono, avremo delle cabine con il narghilè", aggiunge Randellacci. 

"Alla dogana in località S. Antonio metteremo un cartello con scritto a caratteri cubitali BENVENUTI A CORNOLO, LIBERA REPUBBLICA DELLA PORRA", conclude Randellacci.