venerdì 16 novembre 2012

Mortadella in offerta speciale

Il potere si tramuta in banana
E tu giochi fare da mezzana
Altro modo per vendere la carne
Del macellaio non sai che farne
Stadio terminale della democrazia
Gioiosa vendita ferale supremazia
Hai visto come tira il solito fiore
Ascesa vertiginosa crollo del pudore
Piegati avanti lucidami i denti
Umido plotone di amazzoni vincenti
Alla fine della strada nasce un sogno
Hai riscritto il concetto stesso di bisogno
Noi paghiamo tu ancheggi in passerella
Bocche sempre aperte ma senza favella
Posto insolito per l’ultimo lupanare
Storia italiana sciatta e volgare
Non è questione di odio o pregiudizio
Nulla è più vecchio del solito servizio
Improbabile alfiere del riscatto femminile
Classe dirigente per un paese incivile
La ninfetta miracolata adora i petardi
Piazza gremita di mercanti bastardi
Capretta miagolante in irresistibile ascesa
Ma amor proprio in rovinosa discesa
Anni luce son distanti vulva e cervello
Folle adoranti ci mancava pure quello
Potere allupato e ideologia genitale
Grande apertura e inguine geniale
Scivoloso tornante della storia
SALMO CHE NON FINISCE IN GLORIA

giovedì 8 novembre 2012

Grosio (SO). Associazioni animaliste contrarie allo sfruttamento sessuale del gorilla Pertegon

Ha suscitato una vera e propria insurrezione delle associazioni animaliste la decisione del Circolo Zoofilo Femminile di Grosio di utilizzare Pertegon (esemplare di maschio adulo di Gorilla di Eita) per l’erogazione di prestazioni sessuali.

Hanno sottoscritto un appello comune, in difesa del malcapitato gorilla:
  • Legambiente
  • WWF
  • LIPU
  • Lega antivivisezione
  • Lega Abolizione Caccia
Se ne riporta in appresso il testo per doverosa conoscenza e tutela della memoria storica, sempre a minor gloria e maggior disdoro del delendo borgo.

“”Apprendiamo con sommo disappunto che a Grosio un esemplare di maschio adulto di Gorilla di Eita - specie rara ed a rischio di estinzione, tutelata a livello mondiale dalla Convenzione Internazionale per la protezione dei primati siglata a Castionetto nel 1998 e ratificata da 125 governi - è stato ridotto in cattività ed adibito a dispensatore di piaceri erotici per il pubblico femminile. A quanto consta, l’esemplare in questione è stato catturato e ridotto in cattività presso la sede del Circolo Zoofilo Femminile, dove viene costretto ad avere anche 50 rapporti sessuali con donne del posto ogni giorno. L’estenuante attività sessuale causa al gorilla uno stato di perniciosa debilitazione, cui si cerca di porre rimedio con un’alimentazione forzata a base di uova, zabaione e Vov. Immolandosi per la causa, una nostra volontaria si è accoppiata con Pertegon al solo scopo di verificarne lo stato di salute. Ne risulta che il povero gorilla:
  • ha scroto e testicoli completamente atrofizzati a causa dell’abnorme numero di eiaculazioni cui è costretto giornalmente
  • ha il pene ricoperto di vesciche e piaghe da sfregamento
Noi riteniamo che un tale stato di fatto non sia più tollerabile ed esortiamo il Circolo Zoofilo Femminile a porre fine senza indugio a tale scellerato comportamento.
Per non rischiare la sua vita Pertegon, come tutti i Gorilla di Eita, non deve avere più di 12 - 15 rapporti sessuali al giorno. Che sia chiaro: se la popolazione femminile di Grosio intende continuare a fruire dei 50 centimetri di attrezzatura di piacere del povero Pertegon faccia pure, ma se ne limiti l’attività a non più di 12 botte al giorno.
È doveroso da parte nostra sottolineare che, se entro pochi giorni, la situazione non dovesse cambiare, presenteremo esposto:
  • al Commissariato del Popolo per la repressione della ninfomania
  • alla Sacra Congregazione per la vigilanza sull’adempimento del dovere coniugale
  • all’Ufficio nazionale per il contrasto alle carestie carnali
istituzioni competenti ad intervenire sulla materia
Pertegon non può assolutamente essere costretto a fare le veci di una centinaio di mariti con lo spadone ammosciato e non più in grado di fare il loro dovere””.

Per parte sua, Pasquino Pinzocheri Press Agency intende formulare alcune proposte costruttive in grado di tutelare la salute ed l’integrità psico-sessuale di Pertegon senza per questo orbare la popolazione femminile di Grosio del legittimo diritto al sollazzo. Per questo motivo, si propone di sostituire le roventi prestazioni di Pertegon:
  • con un pitone reticolato (diametro paragonabile ad un tubo pluviale) oppure, per le più alesate amanti del “king size”, con un anaconda (diametro paragonabile al tubo di una stufa) – oppure
  • con un frullatore ad immersione (e che immersione) a velocità multiple (ve ne sono modelli a 15 velocità che consentono un vero e proprio incontenibile climax ascendente)
  • per le amanti delle sensazioni forti possibile altresì ricorrere all’utilizzo di un martello pneumatico, magari rivestito con pelle di suino conciata (attrezzatura di piacere facilmente reperibile a Grosio, vista la particolare vocazione tanto ai lavori edili quanto alla pork-zootecnia che da tempo immemore contraddistingue quella landa)

mercoledì 7 novembre 2012

Grosio (SO). Avvistato un rarissimo esemplare del “Gorilla di Eita”

È stato avvistato a Grosio, nelle vicinanze della sub-cattedrale di S. Giuseppe un esemplare maschio adulto di “Gorilla di Eita” (orangus megalopenis trapanans). L’ultimo avvistamento risaliva al 1964.

“L’avvistamento del Gorilla di Eita, che abbiamo subito affettuosamente chiamato Pertegon, riveste un’enorme importanza per la comunità femminile grosina. Infatti molte di noi, avendo i mariti che lavorano in Svizzera sono costrette a passare l’intera settimana in uno stato di amara ed insostenibile castità, in attesa che il legittimo consorte ritorni nel fine settimana per l’adempimento, ripetuto e seriale, dei sacrosanti doveri coniugali. Tuttavia, i nostri consorti sono sfiancati da un’intera settimana di lavori pesanti come manovale, boscaiolo o spaccapietre e tendono spesso a rimanere nettamente al di sotto delle aspettative. Non è certo colpa loro, ma noi povere donne siamo spesso tristi ed affamate d’amore (e non solo di quello). Per rimediare allo stato di carestia nera che funesta le nostre alcove, sarebbe necessario intrattenere una relazione extraconiugale, magari andandosi a cercare un rude energumeno a Grosotto o Sondalo. Tuttavia, molte di noi non si sentono di percorrere questa strada, più che per questioni morali per il timore, neanche tanto inconscio, di scoprire che, al confronto dell’amante, il proprio marito è un povero eunuco. Diverse volte abbiamo avviato anche dei progetti di rimpiazzo dei nostri mariti con maschi equini ed ovicaprini, ma la loro struttura corporea è tale da non consentire un’ottimale copulazione con una donna. Per questo, salutiamo con un autentico tripudio l’arrivo di Pertegon a Grosio”, dichiara la Presidente del Circolo Zoofilo Femminile Maria Giuseppina Salamoni.

“Grazie a Pertegon porremo fine alla grave pen-uria carnale che da troppi anni ci affligge. Abbiamo già installato in diversi punti del paese degli emettitori di gas ingrifante a base di feromoni femminili, che attrarranno in modo irresistibile il sublime e virile bestione. Abbiamo già istituito un gruppo di ronda che pattuglierà le strade; una volta che Pertegon metterà piede in paese lo potremo catturare e portare presso la sede del nostro Centro, dove allestiremo la BestiAlcova, locale dotato di ogni comfort dove tutte le donne sole di Grosio potranno, a turno, fruire delle grazie del gorilla. Siccome prevediamo un afflusso oceanico di clientela, per la raccolta delle prenotazioni intendiamo attivare un sito internet ed un call center, sul modello del CUP dell’ASL. Abbiamo in programma una campagna di spot radiotelevisivi, con lo slogan mezzo euro por l’amor - mezzo metro de calor. Infatti, per rientrare delle sole spese vive, abbiamo fissato un prezzo popolare per le prestazioni del gorilla: 50 centesimi a seduta. Mezzo euro a botta, un imbattibile rapporto quantità - prezzo”, aggiunge Cesira Angelica Prendoni, responsabile tecnico - operativo del Circolo Zoofilo.

Per parte sua, Pasquino Pinzocheri Press Agency ritiene suo precipuo ed inderogabile dovere morale effettuare alcune considerazioni:
  • quando la carestia carnale è toccata agli uomini di Grosio, la Repubblica di Venezia mandò in paese dal Caucaso un gruppo di donne circasse. Sarebbe adesso il caso che l’Amministrazione comunale del mai abbastanza esecrato borgo si attivasse affinché un congruo numero di cittadini maschi giamaicani cali sul paese al grido di “do you wanna try my big bamboo” e vi si stabilisse a tempo indeterminato, per l’incontenibile gioia delle trascurate signore locali
  • in alternativa, sempre l’Amministrazione comunale potrebbe finanziare la clonazione di un centinaio di copie dell’esimio Rocco Siffredi (detto il “colosso di Ortona” non certo per la sua statura)
  • comunque, quanto proposto sopra è sempre una soluzione di “second best”, atteso che la soluzione ideale sarebbe che una punizione divina di tipo veterotestamentario si scatenasse su Grosio, cancellandolo dall’orbe terracqueo in modo talmente feroce da assurgere ad esempio per le moltitudini infinite che popolano esso stesso medesimo orbe terracqueo

venerdì 26 ottobre 2012

Fuga di parole

… come quando mangi troppo cotechino ti si pianta sullo stomaco la lettura dei giornali ti sfonda lo stomaco quanto pelo sullo stomaco serve per non pisciare sopra il passaporto italiano un passaporto per andarsene, un gommone per ritornare Valona dentro il nostro cuore un cuore che manca alla nazione, coronarie otturate, vene aride vene di incultura, miniere di ignoranza, picconate all’anima un’anima venduta, purtroppo non al diavolo, infatti vedi che miseria, che recessione, che declino, che discesa la discesa, la caduta, il crollo, sassi buttati dai cavalcavia della memoria la memoria rinnegata, disprezzata, annullamento della storia una storia rifiutata, riscritta da vincitori analfabeti l’analfabetismo di ritorno, analfabetismo della coscienza e dei sentimenti i sentimenti vecchi, stantii, claustrofobia del pensiero quel pensiero rattrappito e rachitico, sottosviluppato e imploso ecco l’implosione delle idee, l’autocensura la soffocante autocensura emotiva, poche banali emozioni solo emozioni vecchie, peggio che infantili un mesto ritorno all’infanzia ma con l’anima decrepita e passiamo dal monologo interiore al vaniloquio esteriore, delirio allo specchio lo specchio di poche misere brame, chi è il più storpio del reame? reame o impero alla fine? aquila dell’impero o impero del $? calvino non è mai morto calvino ci ha comprato l’anima un bel burqa sui nostri ricordi integralismo anglosassone prostituito all’integralismo islamico muezzin che chiama alla preghiera dal balcone di wall street da qualche attico della city quotiamo la nostra dignità su mercati regolamentati, facciamo trading della nostra identità, prezzi in ribasso autostima collettiva in ribasso tanta superbia, poco senso di se crollo del senso estetico, fiera del disgusto spruzzando deodorante repressione, corruzione, miserabile espressione diritto di parola scambiato per diritto di sproloquio, libertà di calunnia contrabbandata e spacciata per libertà di pensiero mille parole e nessun concetto infangata popolare concezione, illibatezza un tanto al chilo orgia la sera, imene morale la mattina inzuppando brioches farcite di menzogne ed autoinganni nel cappuccino, ci vogliono stomaco di ferro e budella capienti, budella che fanno da supplente ai neuroni, neuroni che vanno in esilio, non sopportano più di stare dentro certe capoccione decoder della coscienza non più resettati da anni, decoder con mille canali e nessuna notizia, notizie dell’ennesima strage familiare, voyeurismo dell’orrore fin quando poi tocca a te, orrore raffinato, sbiancato, confezionato come fosse zucchero retorica zuccherosa si vive di zuccherini una coscienza diabetica, una coscienza senza spina dorsale molluschi spirituali gioiosamente in corsa verso i denti dello squalo popolo o banco di sardine? autoimposto divieto di ragionare e fare domande, obbligo morale di aprire bocca, legge universale è adesso stare a guardare ma non ascoltare disperata carestia di magnifici maledetti suoni che facciano alzare dal divano, spalancare la porta, scendere in strada, tuffarsi nella luce delle piazze, ricominciare a respirare dopo troppa aria di sacrestia, ricominciare a leggere dopo troppa penombra di sottoscala, ricominciare a sentire tamburi e campane dopo troppi assoli di trombone basta col bivacco nelle sale d’aspetto degli ospedali, basta malattie inventate da altri per noi basta psicosi fasulle, facciamoci prendere seriamente per matti, mettiamo la nostra pazzia a servizio di un’idea ma un idea nostra, sbagliamo, cadiamo, paghiamo, ma non abbiamo bisogno dell’elemosina di un cerotto, cicatrici come medaglie, ferite come bandiere facciamo tornare a girare la giostra della memoria, non si sbanda sulle curve della memoria serve qualcosa da inseguire e conquistare come vittoria, non qualcosa da ingoiare come liberazione liberiamoci dagli spalti dello stadio, diventiamo hooligans della nostra verità, mettiamo a ferro e fuoco tutta questa mediocrità, magari un giorno diremo che non è mai esistita creiamoci degli anni formidabili, viviamo in piedi per non morire tutti i giorni in ginocchio ma una volta sola con gli occhi aperti ammassiamo ricordi di una vita, stocchiamo memoria, beviamo vino e passione, mangiamo fiori e desideri, respiriamo colori, fumiamo idee c’è bisogno di sapere come ci chiamiamo, non facciamoci mettere un cartellino da altri, è roba da obitorio e ci servono resurrezioni ed insurrezioni per fare una buona insurrezione non serve e non si deve devastare una città, deve insorgere la nostra mente, meno estintori e più fiamme, meno valium e più caffeina, smettendo di farsi insegnare il bene ed il male, smettendo di espiare peccati inventati da altri per noi l’unico peccato che non ammette indulto o amnistia è l’ignoranza conoscenza e rifiuto delle verità precotte e confezionate sono l’unico antidoto alla morte morale che si combatte anche recuperando il senso della bellezza la bellezza salverà il mondo non chiediamo categorie etiche ma categorie estetiche la verità è bellezza, la bellezza è verità, è tutto quello che sappiamo, è tutto quello che abbiamo bisogno di sapere la questione della bellezza non è importante, è fondamentale, tutt’altro che frivola il bisogno di bellezza è ritenuto frivolo dai frivoli e stupido dagli stupidi la stupidità uccide più della cattiveria, la bruttezza fa più danni della corruzione molesti ricordi il passato può essere così impresentabile ed il futuro così prevedibile ma il presente è così inabitabile imbraccia la mannaia, non credere a chi ti dice che ti tremeranno le mani e le gambe non reggeranno c’è un intero mondo là fuori, prendi la parola nella grande faida il destino non è una formula matematica, magari senza saperlo sei tu ad essere nella condizione di tirare il colpo decisivo, non farti trovare impreparato, devia, urla fuori dal coro, combinala grossa, sbaglia forte, manda in frantumi la cristalleria c’è sempre tempo per una (non) vita di mediocrità stai sulla porta e non alla finestra, smetti di stare a guardare, esci dal tuo guscio, allacciati le scarpe e preparati sulla porta, il momento buono arriva quando meno te lo aspetti, non è vero che non sai pensare e non sai parlare, piantala di essere pieno di lettere non spedite, piantala di essere tu stesso una enorme lettera non spedita, mettici anche tu la firma, mettiti in circolo, sali sul palco non ti farà paura l’ultima volta che hai detto la tua ti hanno zittito e dato del malato di mente? fattene un vanto, visti certi tipi di normalità, evviva la follia riappropriati della voglia di ridere, sputa in faccia ai mercanti di tristezza, sfregia col vetriolo i contrabbandieri di paura dai un taglio al tuo essere senza speranza tu sei il potere, rivendica il tuo valore, un solo uomo vale di più di una massa sterminata ed indefinita

venerdì 19 ottobre 2012

Primo master internazionale "Teoria e tecnica dell’esecuzione capitale"

Il prossimo 2 novembre alle h. 17.00 presso il Centro di detenzione ed esecuzione capitale di Dubinatraz sarà ufficialmente inaugurato il primo master internazione di Teoria e tecnica dell’esecuzione capitale. Autorevoli, qualificati e terrificanti docenti saranno:
  • Uguccione Ghigliotti Cainozzi (direttore di Dubinatraz)
  • Gloria Camelia Flora Strozzi Forconi (meglio nota col trucido e nefasto appellativo di “Mamba del patibolo”)
  • Desperacion Hastalamuerte NM (No Mercy - nota come “il nazgull che non perdona”)

Piano formativo del master
  • Storia della pena capitale
  • Filosofia ed etica della pena capitale
  • Estetica della forca e dell’esecuzione
  • Teoria, tecnica e progettazione del patibolo
  • Psicologia del boia
  • Tecnica della crocefissione
  • Tecnica della poena cullei
  • Tecnica della botte di Attilio Regolo
  • Tecnica della fucilazione e della trafittura con frecce
  • Tecnica della Vergine di Norimberga
  • Tecnica dello schiacciamento
  • Tecnica della ghigliottina
  • Tecnica della decapitazione e dello squartamento
  • Tecnica dell’impiccagione e della garrota
  • Tecnica della fucilazione
  • Tecnica della lapidazione
  • Tecnica della sedia elettrica
  • Tecnica del rogo
  • Tecnica dell’impalamento
  • Tecnica della ruota
  • Tecnica della bollitura

Dichiarazioni dei docenti
  • Uguccione Ghigliotti Cainozzi: “Con questo master, per la prima volta nella storia, è stato istituito un percorso didattico per la formazione teorica, tecnica e pratica del boia. Il ruolo del boia è di tipo pedagogico, come e più di un maestro. Per questo bisogna costantemente investire in formazione e miglioramento continuo. Come al solito, Dubinatraz è all’avanguardia mondiale, questo è il mio orgoglio”
  • Gloria Camelia Flora Strozzi Forconi: “Per me giustiziare è la forma più alta di servizio che si può rendere al genere umano, la suprema forma di igiene sociale e culturale. Io faccio il boia con uno spirito che è al contempo militante e missionario. Appena mi hanno proposto la docenza per questo master, mi sono commossa ed ho accettato con infinito entusiasmo. Evangelizzazione e catechesi della forca, questo voglio fare”
  • Desperacion Hastalamuerte NM: “Io mi emoziono infinitamente ogni giorno nel ricoprire il ruolo più eccitante della legge, quello che non protegge: la parte del boia. Io al pendaglio da forca dico sempre: Vuoi essere giudicato? Vuoi essere assolto o condannato? Sappi comunque che sarai giustiziato. Quello è l’unico dato di fatto, vero a prescindere. Io sono tutto quello che non ci si aspetta mai ma che si teme sempre. Io sono molto peggio di quanto si teme. Io sono il conto di una vita intera. Io sono l’ultima stazione della Via Crucis per coloro che non meritano resurrezione. Io sono l’ultimo essere vivente che viene visto. Io sono la giustizia suprema. Io sono la condanna che non ammette amnistia. Io sono l’omega. Io sono colei che sono. E porterò il sublime verbo del patibolo alle moltitudini infinite”

giovedì 18 ottobre 2012

Tiro a segno alzo zero…

… contro i mercanti di paura che per 4 crocette sulla scheda elettorale hanno fatto sclerotizzare il paese
… contro gli italioti consumatori di paura – mangiate paura, respirate paura, bevete paura. Mentre combattete la crociata contro le battone sui viali, silenziosamente i vostri (e nostri) diritti vanno bellamente a farsi fottere
… contro gli ipocriti radical chic, equi, solidali, sostenibili, sempre a spese di terzi
… contro i bastardi no-global, conformisti nell’anticonformismo, che scimmiottano la Resistenza (una cosa seria, da invocare per cose serie e non contro la TAV) e si permettono di chiamare Giancarlo Caselli “servo dei poteri forti”
… contro quelli che denigrano in ogni modo ed ogni luogo la Resistenza, uno dei pochi momenti della nostra storia dove abbiamo avuto un sussulto di orgoglio, onore, amor proprio e spirito di conservazione
… contro i fottuti NO TAV, sottospecie mutante dei verdi isterici – avete ragione, il cantiere in val Susa è da chiudere (dopo che vi ci hanno sotterrato)
… contro il fanatismo ideologico ecologista, motore di regresso tecnologico, sottosviluppo socio-economico e disprezzo per l’umanità
… contro i lerci parchi eolici (che devastano il paesaggio)
… contro la maledetta energia fotovoltaica (della serie pagare tutti per ingrassare pochi)
… contro la laida e diabolica cultura anglosassone e calvinista, responsabile di oltre 20 anni di declino, perdita di diritti, subordinazione dell’uomo al mercato e sterilizzazione culturale dell’Europa
… contro la nefasta influenza politica e culturale del Vaticano (avessero almeno la decenza di smetterla con i loro fottuti valori, ormai svaniti come l’imene di una meretrice)
… contro la (non)cultura del reality show, una sorta di novello S. Gennaro cui fanno voto gli intellettual-pezzenti senza arte ne parte, nella speranza di farsi una vita (senza sapere che la loro vita non merita assolutamente di essere vissuta)
… contro certi cerebrolesi di adolescenti e bambini maleducati, ignoranti e pezzenti (nonostante vestano firmato)
… contro le idiote di mamme che hanno partorito ed allevato i bambocci di cui sopra, rendendoli decerebrati a forza di cure parentali (aperta sottoscrizione per raccogliere fondi ed acquistare migliaia di tappi di sughero a fini di chiusura dello loro tube con metodi artigianali ma efficaci)
… contro i paparini dei sullodati bimbominkia, uomini dalla virilità di cartapesta, castrati dalla paternità e definitivamente smascherati nella loro essenza di budini andati a male
… contro i movimenti religiosi (di qualunque tipo) che infestano la nostra società con la loro ipocrisia
… contro la teoria creazionista (minchiata da militanti evangelici americani, invasati ed analfabeti)
… contro il femminismo ipocrita di certi movimenti di sinistra, che si batte per le donne (sacrosanto) ma ha paura di dire che, pur con tutti i difetti, la nostra società occidentale in quanto a diritti femminili è comunque nettamente superiore a quelle del terzo mondo (e del mondo islamico in particolare). Per la serie “viva i diritti delle donne ma non permettetevi di criticare burqa, infibulazione e poligamia”. Piantatela col terzomondismo a buon mercato
… contro la cultura e la religione islamica
… contro la nefasta influenza culturale degli Stati Uniti - ricominciamo a proclamare a gran voce il primato culturale dell’Europa, da Lisbona agli Urali
… contro la mediocrità delle persone che si accontentano (per la serie mangio merda e mi lecco i baffi). È grazie a loro che nulla cambia mai
… contro le persone che invece di chiedere maggiore libertà cercano di limitare quella altrui
… contro le persone armate di desideri modesti
… contro questa classe politica di ladri, meretrici ed inetti (di solito è il miglior viatico per una svolta autoritaria)
… contro il fottuto ed (auto)evirato popolo bue italico che ha legittimato questa classe politica di ladri, meretrici ed inetti (se non fosse che ci vivo pure io in Italia, una bella svolta autoritaria gli farebbe bene, come l’olio sull’insalata)
… contro l’esaltazione della mediocrità
… contro l’erezione a eroi dei mercenari che sbudellano a tassametro in giro per il mondo
… contro ogni forma di proibizionismo
… contro lo stato etico di Hegel
… contro i buoni sentimenti a buon mercato
… contro i giornalisti simil-verginelli che sbraitano contro gli abusi del potere e poi fanno a gara a mettersi a servizio (salvo non sapere talvolta quali sono le chiappe giuste da leccare)
… contro le persone stupide, che fanno del male più e peggio dei malvagi (quanta gente conosco che meriterebbe un profilattico sulla testa ed una circoncisione sulla fronte)
… contro la dilagante ignoranza di massa
… contro le medicine alternative ed i ciarlatani che ci si ingrassano
… contro il pregiudizio anti scientifico che infesta l’Italia (grazie Benedetto Croce, grazie Ruini, grazie ecologisti)
… contro i professionisti del piagnisteo (camionari, bottegai e taxisti)
… contro le campagne salutiste dei governi (che poi si abbuffano di accise su liquori e tabacchi)
… contro le prediche moralistiche contro il gioco d’azzardo - se milioni di idioti sono contenti di farsi spennare dallo stato di loro spontanea volontà, lasciamoli fare - (sono tutte tasse che non ci succhiano in busta paga contro la nostra volontà)

martedì 16 ottobre 2012

(italian) Fattoria degli animali

Cinguetta garrulo il cocorito
Ce lo siringano i tipi alla Fiorito
***
Mangia e beve il compagno Penati
Italiani con più corna dei cervi ungulati
***
Qualcuno crede ancora alla Santanchè
Ai seggi si sente solo coccodè
***
Longobardi faro di civiltà per il paese
Ci sodomizza il coccodrillo lecchese
***
Scacazza il piccione dalla finestra
Al gabbio il Gollum di destra
***
Pontifica tronfio il saputello fiorentino
Pare allattato dallo scrofone giussanino
***
Romanesco strabico scarafaggio
A non suicidarsi ci vuol coraggio
***
Serpente centrista moderato palazzinaro
Idolo perenne di un popolo gran cazzaro
***
Ha più di un neo il tacchino untuoso
Finto giornalista ma vero ossequioso
***
Ex comunista che infesta la Lunigiana
Ameba che lecca per un’intera settimana
***
Garrula e vacua ochetta torinese
Che starnazza sempre a carico del paese
***
Apula volpe munita di orecchino
Finto eroe che ammalia il popolino
***
Cinghiale siculo ingordo scialacquatore
Sempre atteggiato ad improbabile salvatore
***
Pesce sega senza ogni minimo talento
Figlio coerente di un indegno portento
***
Mulo bergamasco orgoglioso ignorante
Pensatore indefesso con budello tonante
***
Insulsa e starnazzante paperella bresciana
Prima fautrice dell’ignoranza più malsana