domenica 17 giugno 2012

Spoon River locale ai piedi del patibolo

Pasquino Pinzocheri si onora di essere amico di Gloria Camelia Floria Strozzi Forconi, detta “il mamba del patibolo”. Con il suo furgone nero attrezzato a forca ambulante, gira tutti i mercati della bassa valle seminando il terrore. Per strada, c’è chi vende gelati, chi vende abbigliamento e chi esegue sentenze capitali.

Il mamba è dotato di un granitico senso morale e prova perciò un piacere pressoché orgasmico nel mettere a morte cialtroni, ladri di polli e compagnia brutta.

Sempre nella logica di Spoon River, trovate di seguito le confessioni di taluni giustiziati. L’esecuzione ha restituito loro sincerità e capacità di espressione. Del resto, l’autocritica è tanto più sincera quando chi la fa viene poi spedito sulla forca.

Buon viaggio nella necropoli della classe dirigente locale!!

Patty De Black
Ho provato ogni tipo di inclinazione
Mi ha riscattato una crudele esecuzione
Replica il mamba: niente è troppo crudele di fronte a barattieri e traditori della patria

Allan il mago
Ho preso tutto e dovunque da Patrizia
La mia fine è l’unica autentica notizia
Replica il mamba: se la stupidità bastasse ad evitare la forca, tu saresti immortale

L’esodato in Trentino
Ho lottato una vita per avere la cadrega
Ma di questo la ghigliottina se ne frega
Replica il mamba: abbiamo capito che c’eri anche tu solo un secondo prima di giustiziarti

Il duce di Colico
Malvissuto con la passione del piano regolatore
Nessuna variante col patibolo moralizzatore
Replica il mamba: volevi tagliare un pezzo di nazione, la mia scimitarra è arrivata prima

Il medico dei bambini
Ho creduto nell’Europa dei popoli
Valgo meno dei soldini del Monopoli
Replica il mamba: il piacere di sbudellarti non lo pagherebbe nemmeno tutto l’oro di fort Knox

Il cattocomunista bancario
Progressista con declinazioni bancarie
Per il potere mi faccio anche le otarie
Replica il mamba: quello che tutti vedono è un buon motivo per spernacchiarti - quello che pochi sanno è un buon motivo per decapitarti

Tramonto
Ho vissuto ingessata nel conformismo peggiore
Alla fine ho sbragato pure il senso del pudore
Replica il mamba: che puzza di cera ed incenso, si espia solo passando per le armi

Efrem
Una vita pompando panzane sull’ambiente
Lo ammetto sono un nulla verniciato con il niente
Replica il mamba: spero tu possa resuscitare, per avere la maiala soddisfazione di giustiziarti di nuovo

Il bleso
Una carriera costruita con polenta e grigliate
Logica conseguenza le buste sigillate
Replica il mamba: se fossi stato onesto non ti avrei giustiziato – grazie per avermi evitato un quarto d’ora di noia

Il ras della resistenza morbegnese
Volevo moralizzare la locale vita pubblica
Mi ha stirato la procura della repubblica
Replica il mamba: volevi salire in alto, ti è bastato salire sul patibolo??

L’oca di Piuro
Tanta apertura ma pochissimo talento
Alla fine il mio leader l’ho fatto contento
Replica il mamba: ti ho tagliato la capoccia, ma per te non era un punto vitale

La camionara della bassa Valchiavenna
Mi sono arrabattata sempre alla men peggio
La mia politica ampia come il mio parcheggio
Replica il mamba: che fatica giustiziare una nullità

Paul LittleFlowers
Anni di furore in nome della circolazione
Mi hanno ripagato con ferale esecuzione
Replica il mamba: e cosa ti aspettavi, marrano infame

Il subcomandante toscanello
Ho combattuto per la pagnotta rivoluzionaria
Ho capito che sono una nullità reazionaria
Replica il mamba: i soldi di tutti per le consulenze di pochi

sabato 16 giugno 2012

(mesta ed impietosa) Spoon River nazionale

Il grande letterato statunitense Edgar Lee Masters ha scritto la titanica e dolente “Antologia di Spoon River”, dove le persone parlano dopo morte, quasi che il passaggio dalla porta dello spavento supremo avesse reso loro una libertà di espressione che da vivi non avevano, coartata da autocensure emotive, convenzioni sociali ed intime paure. La morte come forma di liberazione dell’anima e del pensiero, questa la tremenda tesi di Masters.

Io ho deciso invece di dare voce a dei “morti politici” (augurando loro lunga vita “fisica” – sono troppo magnanimo). Del resto, come scrisse qualcuno “la storia si presenta prima come tragedia e poi come farsa”. Perché:
  • dopo il carnevale viene sempre la quaresima
  • (visti certi figuri) dobbiamo sperare che ci sia anche un venerdì santo cui non segua obbligatoriamente una resurrezione.
Io sento forte il dovere, storico e morale, di “fare la mia parte”, denunciando, per quanto possibile, lo stupro morale e culturale che il paese ha subito negli ultimi 20 anni. Quindi, la motosega culturale continuerà a rombare, incensurata ed incensurabile.

Di seguito trovate la parole dei morti politici. Ibridi tra confessione ed epitaffio.

Buon giro turistico della necropoli!

Gianfranco Fini
Quarant’anni vissuti da intrepido fascista
Troppo tardi ho capito che morivo milanista

Sandro Bondi
Una vita spesa mai in posizione eretta
La storia mi ha cancellato in tutta fretta

Alessandro Sallusti
Il trombettiere è stata la mia vocazione
Il mio declino una grandissima liberazione

Bruno Vespa
Infiniti giorni a ronzare attorno al potere
Orribile ammettere che il destino fa cadere

Vittorio Feltri
Penna assassina sempre in umile servizio
Ho pagato senza nemmeno provare il vizio

Fabrizio Cicchitto
Vita cangiante vissuta in ginocchio
Caduta impietosa sotto ogni occhio

Umberto Bossi
Anni vissuti ruttando di un grande sogno
Crollo inglorioso dovuto ad un bisogno

Maurizio Gasparri
Da giovane botte da fabbro prendevo
Intelletto bambino e corpo longevo

Roberto Calderoli
Il mio intestino non si è mai negato niente
Flatulenze tante ma pensiero inesistente

Mario Borghezio
Anni spesi per denigrare la civiltà latina
Il fato mi ha spedito in ignota latrina

Daniela Santanchè
La mia storia è fatta di chiacchiere e silicone
Che trauma subire così duro oblio e la rimozione

Mariastella Gelmini
Anni di lotta contro istruzione e cultura
Storia e destino che implacabile dittatura

Emilio Fede
Ho vissuto sempre da sublime zerbino
Ingrati alla fine mi han buttato nel cestino

Angelino Alfano
Vissuto all’ombra da figlio prediletto
Sparito nel nulla come mai detto

Stefania Prestigiacomo
Mai ho saputo se la terra fosse lieve
Il mio pensiero è più leggero della neve

Valter Veltroni
Il comunismo era pesante, criminale ed opprimente
Il mio pensiero politico invece sciapo ed evanescente

Paola Binetti
Pensieri ed azioni morsicati da un cilicio
Troppo tardi ho capito c’era pure il meretricio

Massimo D’Alema
Esaltato e glorificato per ogni calle
Un luminoso futuro tutto alla mie spalle

Il Trota
Ho fatto male pure il figlio di papà
Ho glorificato ogni mia incapacità

Roberto Formigoni
Una vita da ometto casto, lindo e puro
Un potere sordo con nel cuore un muro

Nicole Minetti
A Berlusconi igiene dentale
A papy Silvio servizio orale

Gianni Alemanno
Città eterna sindaco provvisorio
Neve malandrina appetito spartitorio

Giorgio Stracquadanio
Cameriere perfetto maggiordomo servile
Totalmente inadatto ad un paese civile

Ignazio La Russa
Mi sono cimentato con carrarmato e cannone
Mi trovo meglio con discoteca e trombone

Claudio Scajola
Una casa tutta a mia insaputa
Il buongoverno cosa sconosciuta

Giulio Tremonti
Troppi anni a prometter meno tasse
Tanta boria e smaronamento delle masse

Paolo Bonaiuti
Che fatica aver un’idea tutta mia
Lascio tante parole e nessuna nostalgia

Laura Ravetto
Sono stata una leggiadra pulzella
Vuoto spinto dietro la favella

Maurizio Sacconi
Ho cercato di demolire la CGIL
Sono affondato assieme al PDL

Marco Reguzzoni
A mio suocero eterna gratitudine
Per la nazione immensa turpitudine

Renato Brunetta
Ci sono automobili fatte coi sogni
Io al popolo ho stimolato i bisogni

L’intero paese
Mai abbiamo provato un vero scatto di dignità
Quindi è finita con lo sfregio a duemila anni di civiltà

venerdì 15 giugno 2012

Scarponi a 5 stelle

Lo scarparo non accetta intralci
Contraddicilo e son pugni e calci
Anni ormai senza più grandi ideali
Per menare bastano motivi banali
Per picchiare non serve più il fascismo
Meni pure se sei passato al comunismo
Se anche il comunismo gli viene stretto
Adesso arriva l’antisistema più perfetto
Deviazione conformista giullare ribelle
Tutto cambia ma siamo sempre a quelle
Subitaneo e banale cambio di casacca
Tutti comici per salvare la baracca
Mi terrorizza il nuovo che avanza
È la vecchia legge della panza
Cambia bandiera tra sandali e stivali
Rivoluzione a suon di sberle brutali
Uomo senza paura e senza macchia
Faro dei deboli destinato alla pernacchia
Il capoluogo ha bisogno di rinnovamento
Ecco il profeta del nuovo rinascimento
Destini locali cambiati con la forza bruta
La cittadinanza quanto ancora resta muta
Non solo di calci pugni è fatta la violenza
Anche le parole sfregiano di prepotenza
Ogni scemenza ha bisogno di una bocca
Avanti c’è posto sotto a chi tocca
Posizioni politiche ottuse ma cangianti
Leader da poco famosi come cantanti
Festival populista di livello nazionale
Rivoli perniciosi dal centrale al locale
Sondrio non poteva essere da meno
RINNOVAMENTO SERIO MA OSCENO

Irriducibili contrasti…

… quello tra la Santanchè ed il senso della decenza
… quella tra i Testimoni di Geova e le trasfusioni
… quello tra Di Pietro ed il congiuntivo
… quello tra Borghezio ed il cervello
… quello tra Ghedini ed il senso del ridicolo
… quello tra la Minetti e la meritocrazia
… quello tra me ed i verdi
… quello tra Formigoni e la trasparenza
… quello tra la Gelmini e la cultura
… quello tra Lusi e le tasse che devo pagare
… quello tra Veltroni e la politica
… quello tra il Vaticano e la povertà evangelica
… quello tra Bondi e la dignità
… quello tra Calderoli e la digestione silenziosa
… quello tra la Binetti ed il buon senso
… quello tra Opus Dei e pulizia morale
… quello tra CL e senso della istituzioni
… quello tra lo IOR ed il cristianesimo
… quello tra il calvinismo ed il mio senso morale
… quello tra il McDonalds ed il cibo
… quello tra lo stato e la legalità
… quello tra la DC e la lotta alla mafia
… quello tra Vendola ed il linguaggio
… quello tra i NO TAV ed il progresso
… quello tra il Trota e l’intelletto
… quello tra Emilio Fede ed il giornalismo
… quello tra Wall Street e l’intera umanità
… quello tra Borghezio e la civiltà occidentale
… quello tra i decrescitori e la lotta alla povertà
… quello tra l’ONU e la fine dei massacri in giro per il mondo
… quello tra il nostro parlamento ed i cittadini
… quello tra gli italiani e la conoscenza della storia
… quello tra Woodcock ed un’indagine penale decente
… quello tra Cicchitto e l’autostima
… quello tra scienza e religioni
… quello tra democrazia e finanza
… quello tra popoli e mercati
… quello tra me ed il 90 per cento del paese
… quello tra teologia della liberazione e giunte militari
… quello tra Resistenza ed italiano medio
… quello tra ragione e fede
… quello tra RAZIONALITÀ ED AMORE

mercoledì 13 giugno 2012

Bimbominkia e minkiomamme

Non posso fare a meno di parlare dei bambini di oggi, sempre più viziati, maleducati e convinti che tutto sia loro dovuto. Alcuni “fattacci” cui ho assistito di persona:
  • bambini di circa 5 anni che salgono in piedi sul tavolino del bar (e mammeta che li lascia fare)
  • bamboccio di circa 7 anni che mi centra con la cerbottana, io lo riprendo e l’idiota che l’ha partorito mi dice di non permettermi di sgridare il suo giovane virgulto). Perché non si è fatta mettere due bei turaccioli di sughero nelle tube?? La mamma dei cretini è sempre incinta!!
  • piccolo vandalo under 10 che mi tampona con la bicicletta buttandomi a terra (io mi alzo e con un calcio gli spezzo il pedale della bici, interviene l’augusta genitrice che minaccia di denunciarmi per il danno al velocipede - rispondo che sono pronto ad una bella denuncia per lesioni personali e la coniglietta mannara batte in ritirata)

Ho descritto tre tipici casi di infanti di razza bimbominkia, di cui si può dire peste e corna, senza attenuanti. Ma sarei superficiale se me la prendessi solo con i bambocci. Ogni giorno divento sempre più insofferente alle loro mamme. Infatti, per fare un bimbominkia serve una minkiomamma (ed anche un minkiopapà, almeno per la semina iniziale, anche se costui può essere anche inconsapevole di chi sta inseminando e di cosa sta contribuendo a produrre, altrimenti si metterebbe un robusto elastico per stringere lo scroto e bloccare i gameti alla frontiera).

Siccome i problemi vanno affrontati alla radice, mi concentro sulla minkiomamma, che devasta il bimbominkia di cure parentali (più facile che educarlo). La minkiomamma (specie animale che si sta moltiplicando a tassi vertiginosi) è quella bestia convinta che tutto il mondo stia congiurando contro di lei ed il suo bamboccio. Di conseguenza, esso stesso bamboccio, proiezione naturale della sua personalità ossessiva, compulsiva, distorta, schizofrenica e sdoppiata, ha solo pregi e mai difetti. Il bimbominkia deve quindi poter fare tutto ciò che vuole, senza mai essere ripreso, guidato o corretto.

La minkiomamma soffre di sindrome da accerchiamento, è una sclerata da combattimento, spesso affiancata da un uomo che è stato imborghesito e devastato dalla paternità, ridotto ad una larva. Io ne conosco uno: era un pirata della strada, in garage aveva la Uno Turbo ed una moto KTM 250. Diventato papy, i due mezzi sono stati sostituiti rispettivamente da Skoda Station wagon e bicicletta con seggiolino porta-bimbominkia.

Le minkiomamme le vedi al ristorante quando, a sei anni, sono ancora lì che tagliano la carne al bimbominkia e lo imboccano. Se poi il cretinetti deve andare alla toilette ce lo accompagnano e gliela fanno fare in un vasino, appositamente portato da casa. Infatti, sedendosi sul WC del ristorante c’è sempre il rischio di essere contaminati da diversi germi (omosessualità, comunismo e via discorrendo).

Inoltre, il bimbominkia dev’essere accompagnato a scuola, parcheggiando l’auto in tripla fila, mettendogli il cappottino e portandogli la cartella in classe. Una domanda: quando va al cesso lo si aiuta a sedersi sul WC ed a spingere??

Il mio posto di lavoro è vicino ad una scuola e posso testimoniare che gli unici bambini che ci arrivano da soli senza essere accompagnati da mammeta sono i figli degli immigrati. Adesso si capisce il perché saranno loro a prevalere. Non è la loro prepotenza, è la nostra marcescenza che ci porterà alla sconfitta in un eventuale, e non auspicato, scontro di civiltà.

Del resto, mentre nelle nostre famiglie con due stipendi ed un figlio non si arriva alla fine del mese, un immigrato con uno salario da manovale ci mantiene moglie e tre figli (questi sì che sono esenti dalla sindrome bimbominkia/minkiomamma). Ovviamente, mantenere il bamboccio e fornire cure parentali (oltre quanto consentito dai propri redditi) è ben più facile che educarlo. La vogliamo piantare?? E vogliamo capire che è ben più vicino di quanto si pensi il momento di imparare a mangiar merda?? Tempi duri si avvicinano ed il rimminchionimento da cure parentali non predispone certo ad affrontarli!!

Sempre a scuola nasce un altro problema. Il bamba è arrivato in quarta elementare, non sa ancora ben leggere e scrivere e porta a casa brutti voti. Cosa ti combina la minkiomamma?? Ovviamente va a protestare dal preside e dai docenti, producendosi in una scenata isterica degna della miglior tradizione delle prefiche meridionali, convinta che tutti “ce l’hanno” con suo figlio. Magari considerare prima che, viste le sue minkioscelte educative, il rampollo è un lavativo, svogliato a fancazzista?? Magare verificare che il minkione tascabile ha il coefficiente intellettivo di un bruco?? No??

Altro punto dolens scolastico: le minkiomamme che si lamentano delle pietanze servite nelle mense. I bimbominkia hanno il palato delicato!! Come ho detto sopra, si avvicina il tempo del mangiar merda, altro che contestare i maccheroni e la pizza. Anche mia sorella da piccolina era schizzinosa; ebbene, di fronte al rifiuto di mangiare il cibo poco gradito, mia mamma gli spingeva la testa verso il piatto, facendogli capire che, al prossimo rifiuto, gli sarebbe arrivata una sberla da fargli sbattere il naso sul piatto. Mia sorella ha smesso di essere schizzinosa!!

Un ultimo episodio di minkiomamma in azione che mi rimarrà impresso per tutta la vita. Ero in una piazza della cittadina dove vivo quando ad un certo punto mi si avvicina un bambino che piangendo mi dice di essersi perso. Io gli dico “fermati qui” e faccio per prendere il cellulare di tasca per chiedere l’intervento dei Carabinieri. Sto componendo il numero quando vedo arrivare la minkiomamma tutta sconvolta che mi urla “lei cosa sta facendo, non tocchi mio figlio”. Pacatamente gli ho raccontato i fatti, meno pacatamente gli ho detto che lei era un caso di scuola di minkiomamma. È questo il punto: la minkiomamma tipo è convinta che il mondo sia pieno di allupati che sbavano dalla voglia di ingropparsi il suo bamboccio. Allora, per proteggerlo, perché non si immola lei?? In fondo, se l’amplesso dura meno di un quarto d’ora si può anche tollerare l’intimità con un minkiomamma.

Io introdurrei nell’ordinamento penale il reato di eccesso di cure parentali (colposo, preterintenzionale, volontario e volontario con l’aggravante della premeditazione). Pena per il reato: tenersi in casa da 6 mesi a 2 anni un bimbominkia allevato (e devastato di cure parentali) da un'altra minkiomamma. Terribile contrappasso di dantesca memoria; la fucilazione ha il difetto di durare troppo poco e di non essere abbastanza afflittiva (anche se il bimbominkia, privato della relativa minkiomamma, potrebbe essere oggetto di un disperato tentativo di recupero).

martedì 12 giugno 2012

Delebio (SO). Campionati mondiali di alito pesante

Si terrà a Delebio dal 1° al 4 luglio prossimo la prima edizione dei Campionati mondiali di alito pesante. Concorrenti di 36 nazioni si sfideranno per decretare chi possiede l’alito più pesante e venefico. Il vincitore sarà insignito del titolo di Fiato Sterminatore.

“Le competizione si struttura su più manche, il superamento di ciascuna fa qualificare per la successiva. Questi gli stadi della competizione:
  • Alito moschicida (abbattimento insetti)
  • Alito ratticida (abbattimento roditori)
  • Alito plumbeo (abbattimento conigli, cani e gatti)
  • Alito da combattimento (abbattimento buoi e cavalli)
  • Alito anticarro (abbattimento ippopotami e rinoceronti)
  • Alito piaga d’Egitto (abbattimento elefanti africani)
All’ultima manche, si aggiudica la vittoria chi stende più elefanti nel tempo assegnato di 10 minuti”
dichiara il presidente del Comitato organizzatore Euprenio Venticelli Lafogna.

“Il mondiale di alito pesante si terrà a Delebio perchè abbiamo una tradizione ultracentenaria nell’alito pesante. Pensi che alcuni miei concittadini e compagni di squadra, quando alitano su una bilancia fanno schizzare la lancetta a 120 - 150 chilogrammi. Siamo quindi pronti a lanciare il guanto della sfida a tutto il mondo. Perché quando l’aria si fa dura, i duri cominciano a fiatellare”, aggiunge il capitano della nazionale delebiese di alito pesante Modestino Piombi Zaffata.

Per parte sua Pasquino Pinzocheri Press Agency si premura segnalare che:
  • al peggio non c’è mai fine
  • (forse) a Delebio la popolazione deve smettere di consumare carni marinate con liquame di porcilaia e stagionate sottoterra
  • le donne di Delebio devono immantinente proclamare lo sciopero dei doveri coniugali

lunedì 11 giugno 2012

Invettive “dove prendo prendo” (e che nessuno osi darmi del qualunquista)

Prima esecuzione: il pregiudizio “crociano”
Oltre che ad essere intelligenti, in Italia non c’è gusto ad essere competenti in scienza e tecnica. In questo fottuto Belpaese di ecologisti alla Pecorario Scanio, anziani rimbambiti, mamme iperprotettive e adolescenti devastati dalle cure parentali delle mamme in parola, difendere certe tematiche sulla base di dati di fatto tecnici e scientifici è un marchio d’infamia. Il marchio d’infamia di chi si oppone con argomenti ragionevoli a convinzioni fondate solo su emotività a buon mercato. SIAMO UN PAESE VECCHIO, CHE PREFERISCE MARCIRE SDRAIATO A TERRA PIUTTOSTO CHE CAMMINARE CORRENDO IL RISCHIO DI PROCURARSI UNA DISTORSIONE ALLA CAVIGLIA. Quindi:
  • no cellule staminali (meglio crepare di SLA ed altre malattie degenerative)
  • no OGM
  • no energia nucleare (ma anche no carbone, no derivazioni idroelettriche, no gas)
  • no infrastrutture (no strade, no ferrovie, no TAV, no aeroporti)
  • no alle antenne per cellulari (a costoro sbriciolerei il cellulare a martellate, la coerenza ha un valore)
…insomma NO SCIENZA E NO PROGRESSO.
Siamo vittime del PREGIUDIZIO CROCIANO, fondato sulla supposta superiorità della discipline umanistiche su quelle tecniche.
Membri del precedente governo (trogloditi) hanno più volte dichiarato  CON LA CULTURA NON SI MANGIA. Sarebbe bastato precisare che per “cultura” si intendeva il pensiero di Croce e la frase, invece che minchiata galattica degna di loro, sarebbe stata l’undicesimo comandamento.

Seconda esecuzione: i mercanti di paura
Sono costretto a ripetermi: siamo un paese vecchio, fatto di anziani rimbambiti, mamme iperprotettive e adolescenti devastati dalle cure parentali delle mamme in parola. E un paese vecchio e sclerotizzato, essendo senza spinte propulsive, vive solo di paura:
  • paura del traffico
  • paura del pedofilo
  • paura del borseggiatore
  • paura del negro
  • paura dello zingaro
  • paura, paura, paura
Nota a margine: nella sola città di New York (con un quarto della popolazione dell’intera Italia) si commettono circa 8-10 volte i fatti di sangue che capitano in Italia. Ovviamente non dobbiamo raggiungere quei “volumi”, ma ricordiamo che New York è la città simbolo della nazione che guida il mondo, mentre da noi ce la stiamo a scaldare per due borseggi ed un campo nomadi. Come dicevo: SONO FINITE LE SPINTE PROPULSIVE. Comunque:
  • le botteghe dei mercanti di paura sono da chiudere col fuoco
  • finchè il metro di paragone saranno le paturnie di anziani rimbambiti, mamme iperprotettive e adolescenti devastati dalle cure parentali delle mamme in parola, LA MARCIA VERSO IL DECLINO E’ IRREVERSIBILE.
Terza esecuzione: artigiani, commercianti, liberi professionisti e piccoli imprenditori
… che hanno anche il coraggio caino di dire che la pressione fiscale è troppo alta!! Con 120  miliardi di Euro di evasione l’anno!! Cosa si lamentano delle tasse che non pagano!! Che faccia di letame!!
A me le tasse le mettono in busta paga. Due opzioni:
  • si dà anche a quelli come me la possibilità di evadere oppure
  • BEFERA INCENERISCILI TUTTI!

Quarta esecuzione: il Vaticano
IOR, P2, banda della Magliana, pedofilia, caso Orlandi, rapporti con le giunte militari sud americane. Devo continuare?? Devo telefonare ad Avignone per chiedere se vogliono riprenderseli?? Oppure gli mandiamo qualche sicario della summenzionata banda della Magliana?? Facciamo una colletta?? LUNGA VITA AL CORVO!!

Quinta esecuzione: il calvinismo
… anche per evitare che qualche zecca riformata di matrice anglosassone si esalti in modo inopportuno!!
La crisi che stiamo vivendo, che rischia di sbudellare intere nazioni e fagocitare interi popoli ha un solo colpevole: il CALVINISMO-FINANZISMO. Una dottrina, religiosa e sociale che per essere compresa fino in fondo ha bisogno di un solo inquadramento: quello DEMONOLOGICO!!
Lo dico chiaramente: NOI SIAMO LATINI, NON SIAMO MERDACCIA ANGLOSASSONE E CALVINISTA!! Altro che filoamericanismo, altro che esterofilia!! SVEGLIAAAAAAAA!!!!!!!!

Come dicevo prima: questo non è QUALUNQUISMO, questa è solamente e semplicemente la voce della MOTOSEGA CULTURALE!! È una voce che arriva dalla periferia dell’impero ma che non è intenzionata né a tacere ne a moderarsi.
Ci sono momenti nella vita di un uomo, o nella storia di una nazione, dove si deve sentire forte il dovere di NON MEDIARE, perché sarebbe un gesto CRIMINALE … I PICCOLI CAMBIAMENTI SONO NEMICI DEI GRANDI CAMBIAMENTI … e la prima rivoluzione è quella della presa di coscienza dentro di noi!!
Grazie a tutti coloro che prestano attenzione alla mia follia! In fondo:
  • la parola MANICOMIO è scritta FUORI e non dentro il manicomio stesso
  • l’etichetta di FOLLIA è fatta apposta per smontare le tesi di chi non si adegua alla fangosa palude delle idee … e quindi FOLLIA = LIBERTA’ (e paghiamolo poi questo prezzo)
  • i grandi cambiamenti nascono da comportamenti e pensieri DEVIANTI
Grazie di nuovo!!