venerdì 25 gennaio 2013

Piantedo (SO). Tumulti in occasione del convegno "La demenza come prassi antropologica, politica e culturale"

Come previsto, si è tenuto lo scorso 21 gennaio a Piantedo il convegno “La demenza come prassi antropologica, politica e culturale”. La manifestazione si è giovata del mefitico contributo, ideale e programmatico, di don Piero Corsi, massimo esponente contemporaneo della “Teologia della sopraffazione misogina”, di recente assurto ad idolo delle italiche folle pezzenti dopo la pubblicazione del suo saggio “Teoria giustificazionista del delitto di genere”.

La manifestazione è riuscita al meglio. Infatti, un manipolo di militanti del Movimento orgoglio maschile (MOM) è intervenuta alla manifestazione chiedendo di prendere la parola. Terminati gli interventi dei relatori, i militanti del MOM hanno esposto la loro visione sul tema:
  1. Don Piero Corsi è solo l’ultimo dei degenerati, sfigati sub-maschi che mai riusciranno ed essere Uomini con la U maiuscola, indegni ed esecrandi appartenenti a quella categoria che io, e pochi altri, onoriamo pienamente e di cui questi abietti individui non riusciranno mai a fare pienamente parte. Il loro posto è nelle smisurate schiere degli eunuchi per il regno dei cieli.
  2. Occorre maledire senza pietà non solo i chierici di qualunque parrocchia (cattolica, riformata, islamica, ortodossa, hindu e via smerdando) ma anche, e soprattutto, tutte le religioni e tutte le dottrine. E, già che ci siamo, anche i loro fottuti dei, chiunque essi siano ed in qualunque luogo siano a grufolare.
  3. Non deve sfuggire l’immane potenziale corruttivo e troppo laidamente assolutorio di religioni e dei. Si tratta di malvagi fattori in grado di giustificare, legittimare, rinforzare e sdoganare, in un’ottica di eticità distorta (fondata su violenza e coercizione) dei veri e propri crimini contro l’umanità. Perché usare violenza sessuale su una donna non significa solo insultare e sfregiare la carne dei suoi organi genitali ma anche, e soprattutto, insultare, sporcare e svilire la sede sacra dove inizia la vita di un altro essere umano.
  4. Occorre combattere per liberare l’uomo dalla religione, dal clero e da dio stesso!!
Atteso che è esatto compito di chi si esprime fare tutto ciò che è in suo potere per far comprendere con la massima precisione il proprio pensiero, i militanti del MOM hanno poi provveduto a sfabbricare a colpi di mazza ferrata tutti coloro che hanno assistito al convegno. La sede del convegno è poi stata chiusa col fuoco.

Per quanto feroce (e giustificato) possa essere il trattamento riservato al pubblico intervenuto, nulla è nei confronti di quello che è toccato ai relatori. Infatti:
  • il capo del manipolo dei militanti ha liberato da un container il celeberrimo Pertegon, il gorilla di Eita, noto per la sua virilità, per le mostruose misure delle sue attrezzature di piacere e per la sua satiriasi inarrestabile.
  • il bestione ha sodomizzato a sangue don Corsi ed i dirigenti di: Associazione cattolica tradizionalista “Rogo e futuro”, Pontificio Consiglio per la segregazione femminile, Università teologica post tridentina contro-riformata, Collettivo clerical-reazionario “Malleus mulierum”, Brigate rossonere per la lotta al comunismo. Don Corsi è stato alesato in maniera talmente profonda che ha avuto un nodo alla gola (non metaforico).
  • Dopo l’alesata che hanno subito, le (orrende) persone in questione hanno avuto lo sfintere medicato con impacchi di acido cloridrico, sale grosso e tabacco.

Nell’esprimere irrefrenabile entusiasmo per la brillante riuscita del convegno, Pasquino Pinzocheri Press Agency si permette solo un piccolo appunto, con spirito costruttivo, al fine di perseguire il miglioramento continuo: ma don Corsi, piuttosto che farlo sodomizzare da un gorilla, non era meglio sottoporlo a rettoscopia con un lanciarazzi anticarro?? Parole caute e moderate….

martedì 22 gennaio 2013

Come sei bella!!

L’ignoranza espugna l’università…ma tu come sei bella!!
I musei vanno in briciole…ma tu come sei bella!!
Le biblioteche vanno in cenere…ma tu come sei bella!!
La memoria viene formattata…ma tu come sei bella!!
Il passato è cancellato…ma tu come sei bella!!
Il futuro è prevedibile…ma tu come sei bella!!
Il presente è inabitabile…ma tu come sei bella!!
Marea nera al primo piano di una metropoli…ma tu come sei bella!!
Un silenzio duro come il marmo…ma tu come sei bella!!
Frastuono di orde mongole…ma tu come sei bella!!
Lanzichenecchi nelle sacrestie…ma tu come sei bella!!
La curva maledetta…ma tu come sei bella!!
La discesa che non perdona…ma tu come sei bella!!
Fango portato all’incasso…ma tu come sei bella!!
Nozze tra avvoltoi e meretrici…ma tu come sei bella!!
Promesse arrapanti nell’anno delle elezioni…ma tu come sei bella!!
Due click e ti strafoghi di violenza…ma tu come sei bella!!
Quante storiacce da parrucchiere…ma tu come sei bella!!
Verità segregata nei manicomi…ma tu come sei bella!!
Il governo del disordine…ma tu come sei bella!!
Catrame e profilattici in diretta TV…ma tu come sei bella!!
Autobombe nei cervelli…ma tu come sei bella!!
Sabbia sotto la lingua…ma tu come sei bella!!
Debito pubblico nella testa…ma tu come sei bella!!
Atroce amnistia estetica…ma tu come sei bella!!
Panini imbottiti di piombo…ma tu come sei bella!!
Giornali e manganelli…ma tu come sei bella!!
E-mail con allegato un cappio…ma tu come sei bella!!
Labbra coronate di filo spinato…ma tu come sei bella!!
Plateali bluff sopra il tavolo…ma tu come sei bella!!
Infami truffe sotto gli occhi…ma tu come sei bella!!
Carne da cannone inflazionata…ma tu come sei bella!!
Bambole che si offrono…ma tu come sei bella!!
La bellezza salva il mondo…IL MIO MONDO

venerdì 18 gennaio 2013

Tesi sul sub-comandante Toscanello

  1. "Il difetto principale di ogni ambientalismo mercenario, in particolare quello basso-valtellinese è che l'oggetto, il reale, il sensibile è concepito solo sotto la forma della spesa pubblica per progetti a carico dei cittadini o dell’assunzione di fannulloni a carico della pubblica amministrazione; ma non come attività concreta, come prassi, non soggettivamente. È accaduto quindi che il lato mercenario è stato sviluppato, in modo materiale e in contrasto colla vera sensibilità ambientale, dal terzomondismo d’accatto finto equo e solidale, che naturalmente ignora l'attività reale, sensibile come tale. Il sub-comandante Toscanello (SCT) vuole progetti ambiental - mercenari sensibili realmente distinti dalla tutela ambientale; ma concepisce l'attività umana stessa come attività oggettivamente ostile all’ambiente. Perciò nell'essenza dell’ambientalismo egli considera come schiettamente umana solo la soppressione del genere umano stesso, mentre la prassi è concepita e fissata da lui soltanto nella sua raffigurazione strettamente finanziaria”.
  2. "La questione se al pensiero ecologico a tassametro appartenga una verità oggettiva non è una questione teoretica, ma finanziaria. È nella prassi che l’ambientalista mercenario deve dimostrare la verità, cioè la realtà e il potere, il carattere immanente del suo pensiero”.
  3. "La dottrina etico – ambiental – pedagogica, secondo la quale gli uomini sono la rovina dell’ecosistema, dimentica che sono proprio gli uomini che pagano le tasse per finanziare i progetti ecocompatibili a tassametro. Essa è perciò costretta a separare la società in due parti, una delle quali sta al di sopra (l’elite illuminata dei profeti dell’ambientalismo) mentre l’altra (il resto del genere umano) è considerata nemica del popolo”.
  4. "Il  SCT prende le mosse dall'auto-estraneazione ideologica ambientalista, dalla duplicazione del mondo in un mondo spirituale ecologista e in un mondo terreno distruttore dell’ambiente. Il suo lavoro consiste nel risolvere il mondo ecologista nella sua base mondana e materiale. Ma il fatto che la base mondana si distacchi da se stessa e si costruisca nelle nuvole come un regno fisso e indipendente, all’insegna del mi illumino di meno, si può spiegare solo con l'auto-dissociazione e con l'auto-contraddizione di questa base mondana. Questa deve pertanto essere tanto compresa nella sua contraddizione quanto rivoluzionata praticamente (tramite l’insediamento in bassa Valtellina di un impianto per la lavorazione ad acqua del mercurio)".
  5. "Il SCT, non soddisfatto del pensiero ambientalista avulso da ogni logica umana, vuole l'intuizione; però egli non concepisce la sensibilità ambientale come prassi umana sensibile ma solo come linea guida per condurre alla salvezza dell’ambiente per mezzo dello sradicamento del genere umano"
  6. "Il SCT risolve l'essenza ideologica ecologista (avulsa da qualunque realtà concreta) nell'essenza umana. Ma l'essenza umana non è un'astrazione immanente all'individuo singolo che cade nella trappola ideologica e semantica dell’ambientalismo mercenario. Nella sua realtà, essa è però l'insieme delle turlupinature ecologiste a tassametro che vengono rifilate alla plebe ingenua".
  7. "Perciò il SCT non vede che il sentimento ambientalista è anch'esso un prodotto propagandistico e che l'ecologista astratto, che egli analizza, in realtà appartiene a una determinata forma sociale di obnubilamento ideologico”.
  8. "La vita sociale è essenzialmente pratica. Tutte le mistificazioni ambientaliste che sviano la teoria verso l’ideologismo irreale trovano la loro soluzione razionale nell'attività pratica umana e nella comprensione di questa prassi".
  9. "Il punto più basso cui giunge l’ecologismo mercenario militante, cioè l’ecologismo che non concepisce la connessione con la razionalità, è la distorsione della coscienza pubblica, ridotta allo stadio teologico – fideistico ed impossibilitata a giungere allo stadio positivo per il tramite del passaggio intermedio dello stadio metafisico".
  10. "Il punto di vista dell’ecologismo a tassametro è la società pre logica e pre razionale; il punto di vista del vero ambientalismo è la società umana, o l'umanità sociale".
  11. "Finora gli ambientalisti hanno solo, in vari modi, distorto il mondo e buggerato l’umanità. Ora si tratta di ristabilire la verità”.

giovedì 17 gennaio 2013

Montagna in Valtellina (SO). Inaugurazione dell’Istituto Tecnico per il Meretricio

È stato inaugurato oggi a Montagna in Valtellina l’Istituto Tecnico per il Meretricio. L’Ente formativo non è stato intitolato a nessuna personalità in particolare. Attesa infatti la copiosa disponibilità di persone cui rendere tale onore, per non recare offesa ad alcuno, si è ritenuto opportuno evitare tale passaggio.

Erano presenti alla cerimonia le più alte autorità civili, militari ed ecclesiastiche.

Per ora, l’Istituto ha sede nella ex caserma del IV Corpo d’armata (capace di ospitare 2mila studenti). Ove il numero di studenti superasse tale soglia, è già in corso di stesura un progetto per la realizzazione di una nuova struttura.

“Perché abbiamo fondato questa scuola?? Da molto tempo l’opinione pubblica ha preso chiaramente coscienza che il concetto stesso di meretricio è profondamente cambiato, a causa dei profondi mutamenti che hanno interessato la nostra società. Oggi come oggi, il meretricio non è più esercitato solo in lupanari, night, appartamenti e per strada. Il meretricio è sempre più ricorrente nelle istituzioni pubbliche e nei partiti. Ciò atteso, non è più possibile improvvisarsi nella professione, esercitandola in modo artigianale, da autodidatti. Non basta più la pura e semplice passione per lo sporcellamento. Anche in questo campo, vocazione e talento non sono più sufficienti: occorre formazione tecnica. Si è appalesata una carenza nell’offerta formativa del nostro sistema scolastico. Il nostro istituto intende colmare questa lacuna”, dichiara il Preside Michelangelo Mezzani Papponi.

“La scuola è aperta a maschi e femmine indistintamente, anche se in età prepubere. Tengo inoltre a sottolineare come la nostra scuola intenda insegnare meretricio andando oltre la mera esecuzione di prestazioni sessuali. Intendiamo insegnare il meretricio in tutte le sue declinazioni (carnale, ideale, culturale, politico, intellettuale e morale). La nostra parola d’ordine è Meretricio totale per una società più diseguale. Dobbiamo piantarla una volta per tutte con la retorica trita e ritrita della meritocrazia, per compiere il salto etico verso la pornocrazia, nel solco della migliore storia medievale e rinascimentale di Santa Romana Chiesa. I nostri piani formativi si ispirano alla teoria del materialismo carnale e della mutazione continua intellettuale, una filosofia tecnico - politica fondata sulla sistematizzazione e transustansiazione della prassi. Insomma, il mettersi a 90 eretto a sistema … e insisto sull’eretto”, prosegue Mezzani Papponi.

“Il piano di studi è assai ricco ed articolato:
  • Prassi della caduta del costume
  • Teorie e tecniche di meretricio negli ambienti istituzionali
  • Teorie e tecniche di meretricio negli ambienti di partito
  • Prassi di concupiscenza sessuale nelle formazioni politiche
  • Geriatria e gerontofilia erotico – politica
  • Teoria e tecnica della giravolta ideologica
  • Teoria e tecnica dell’irrilevanza ideale
  • Tecniche di cancellazione della memoria collettiva
Va da se che l’apprendimento è tanto più proficuo quanto più all’insegnamento si affianca l’esercizio pratico. Per questo chiediamo a case di piacere, night club, partiti politici ed istituzioni (civili ed ecclesiastiche) di darci la loro disponibilità ad ospitare i nostri stagisti. Chiediamo loro di aiutarci, nell’esclusivo interesse collettivo, ad istituzionalizzare il bordello – Italia, perché nulla è più commendevole che rendere un servizio alla verità”, conclude Mezzani Papponi.

mercoledì 16 gennaio 2013

Lettera del manager

Questa è una lettera realmente inviata da un Manager IBM alla filiale italiana, dopo una sua permanenza di qualche settimana presso la sede stessa...

""It has been brought to our attention by several officials visiting our establishment in Rome that offensive language is commonly used by our italian speaking staff. Such behaviour, in addition to violating our policy, is highly unprofessional and offensive to both visitors and staff. All personnel will immediately adhere to the following rules:

  1. Words like cazzo, porca puttana or mi sono rotto il cazzo and other such expressions will not be tolerated or used for emphasis or dramatic effect, no matter how heated a discussion may become.
  2. You will not say ha fatto una cazzata when someone makes a mistake, or se lo stanno inculando if you see someone being reprimended, or che stronzata when a major mistake has been made. All forms and derivations of the verb cagare are utterly inappropriate and unacceptable in our environment.
  3. No project manager, section head or administrator under any circumstances will be referred to as figlio di puttana, coglione, testa di cazzo.
  4. Lack of determination will not be referred to as mancanza di palle nor will persons who lack initiative be referred to as cagone.
  5. Unusual or creative ideas offered by management are not to be reffered to as pippe mentali or idee del cazzo.
  6. Do not say come rompe le palle nor ha rotto i coglioni if a person is persistent; do not add gli fa ancora male il culo if a colleague is going through a difficult situation. Furthermore, you must not say siamo nella merda (refer to item #2) nor ci hanno aperti when a matter becomes excessively complicated.
  7. When asking someone to leave you alone, you must not say vattene affanculo nor should you ever substitute "May I help you?" with "che cazzo vuoi?".
  8. Under no circumstances should you ever call your elderly industrial partners vecchi stronzi.
  9. Do not say me ne sbatto when a relevant project is presented to you, nor should you ever answer ciucciami il cazzo when your assistance is required.
  10. You should never call partners frocio or mignotta; the sexual behaviour of our staff is not to be discussed in terms such as culattone or bagascia.
  11. Last but not least, after reading a note please do not say mi ci pulisco il culo. Just keep it clean and dispose of it properly.
Thank you"".

lunedì 14 gennaio 2013

La prossima redenzione

La prossima redenzione farà carne di porco dell’intero paese
La prossima redenzione sotterra quello che è scampato alle ondate precedenti
La prossima redenzione ci mette le budella all’aria
La prossima redenzione ci uccide prima coi party e poi coi miasmi
La prossima redenzione non ci lascerà nessuna via d’uscita
La prossima redenzione è l’undicesima piaga d’Egitto
La prossima redenzione è l’ennesimo sigillo
La prossima redenzione farà strame della nazione
La prossima redenzione ci sorprende in curva sud
La prossima redenzione è una curva drammatica
La prossima redenzione ci sprofonda nella notte
La prossima redenzione è un abbuffata di lampioni e marciapiedi
La prossima redenzione è una mattanza al rallentatore
La prossima redenzione è il trionfo della sclerosi
La prossima redenzione ci divora come la lebbra
La prossima redenzione rade al suolo le biblioteche
La prossima redenzione incenerisce i musei
La prossima redenzione non prevede nessuna scialuppa
La prossima redenzione è l’ultimo spettacolo
La prossima redenzione ci sfigura definitivamente
La prossima redenzione ci arriva addosso come una colata di cemento
La prossima redenzione completa lo stupro
La prossima redenzione costringe il becchino agli straordinari
La prossima redenzione strappa la lingua ai muti
La prossima redenzione cava gli occhi ai ciechi
La prossima redenzione taglia le orecchie ai sordi
La prossima redenzione scuoia l’anima previo consenso
La prossima redenzione è come diserbante al cioccolato
La prossima redenzione comincia il 14 aprile
La prossima redenzione è un eterno 2 novembre
La prossima redenzione ci fa spegnere radio e TV
La prossima redenzione è una croce con mille chiodi
La prossima redenzione è l’omega più atroce
La prossima redenzione sarà una lenta autodistruzione
La prossima redenzione ci stronca per auto consunzione
La prossima redenzione è un letale gas esilarante
La prossima redenzione è l’ennesimo chiodo sul coperchio della bara
La prossima redenzione l’ultima badilata di terra
La prossima redenzione fa ammutolire ogni campana
La prossima redenzione causerà esultanze allucinanti
La prossima redenzione è una sbornia di whisky da hard discount
La prossima redenzione è un’abbuffata di segale cornuta
La prossima redenzione manda in pensione l’LSD
La prossima redenzione porta all’inferno in comode rate
La prossima redenzione ci porta il conto
La prossima redenzione confonde sacrestia e postribolo
La prossima redenzione tanfa di incenso ed inchiostro
La prossima redenzione ci toglie anche la forza di bestemmiare
La prossima redenzione rende inutile ogni preghiera
La prossima redenzione disarma qualunque scongiuro
La prossima redenzione fa venir fame di calce viva
La prossima redenzione fa venir sete di vetriolo
La prossima redenzione esaurisce le scorte di cloroformio
La prossima redenzione spande vaselina ovunque
La prossima redenzione è il festival della carta vetrata
La prossima redenzione è l’ultima erezione
La prossima redenzione ci riempie di libidine decrepita
La prossima redenzione è il festival della carne giovane
La prossima redenzione è la garrota del pensiero
La prossima redenzione storpia la coscienza
La prossima redenzione non consente alcun alibi
La prossima redenzione non consentirà di credersi assolti
La prossima redenzione fa continuare il carnevale
La prossima redenzione non prevede alcuna resurrezione
La prossima redenzione porta davanti alla forca della storia
La prossima redenzione non prevede amnistie
La prossima redenzione renderà un drammatico servizio alla verità
La prossima redenzione sarà un’orgia di italianità

giovedì 10 gennaio 2013

Piantedo (SO). Convegno “La demenza come prassi antropologica, politica e culturale” - Ospite d’eccezione don Piero Corsi

Si terrà il prossimo 21 gennaio a Piantedo (presso la sede territoriale del S. Uffizio dei pezzenti) il convegno “La demenza come prassi antropologica, politica e culturale”. Ospite d’eccezione sarà don Piero Corsi, massimo esponente contemporaneo della “Teologia della sopraffazione misogina”, di recente assurto ad idolo delle folle dopo la pubblicazione del suo saggio “Teoria giustificazionista del delitto di genere” (Torquemada Editore). Non essendo più in grado di emettere flatulenze a causa di un carcinoma insorto a seguito delle maledizioni da parte di milioni di donne, don Corsi trastullerà l’uditorio con l’esposizione delle sue teorie.
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 Organizzatori della manifestazione sono:
  • Associazione cattolica tradizionalista “Rogo e futuro”
  • Pontificio Consiglio per la segregazione femminile
  • Università teologica post tridentina contro-riformata
  • Collettivo clerical-reazionario “Malleus mulierum”
  • Brigate rossonere per la lotta al comunismo
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“La presenza di don Piero ci onora enormemente. Da anni ci battiamo per il ritorno ai sani valori della millenaria tradizione cattolica, tradizione che si basa essenzialmente sull’indiscussa superiorità dell’uomo sulla donna. Occorre ripulire la dottrina cattolica e la prassi ecclesiologica dalle nefaste incrostazioni prodotte dalla depravazione teologica post conciliare. Noi siamo alfieri della teologia materialista delle parti basse, in base alla quale la realtà naturale determina l’ideale. Di conseguenza, avendo noi un membro al posto del cervello, non possiamo non dirci fallocratici”, dichiara Pio La Fiamma di Rogo e futuro.
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“La nostra partecipazione in qualità di organizzatori del Convegno ne certifica l’alto livello culturale e dottrinale e testimonia l’appoggio della Sede Apostolica. Uno dei mali del mondo moderno, forse il più grande, è l’emancipazione femminile, che, pur se perfettamente coerente con il messaggio evangelico, si pone in palese contrasto con la dottrina e la tradizione ecclesiastica. La segregazione sociale e familiare femminile è uno dei cardini del magistero della Chiesa e svolge l’importante ruolo di evitare che dal dettato evangelico sorgano sovrastrutture culturali in grado di condurre al diabolico risultato della parità tra i sessi. Un buon cristiano deve sempre leggere il vangelo ma mai metterlo in pratica. I danni sociali sarebbero irreparabili”, dichiara il sub prefetto del Pontificio Consiglio per la segregazione femminile mons. Francisco Jaime Alejandro Garrotas.
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“Occorre avere il coraggio delle verità scomode e non cedere alla tentazione del facile consenso. Se vogliamo salvare il mondo contemporaneo da un imminente e rovinoso crollo la soluzione è una sola: il ritorno allo spirito del concilio di Trento ed alla caccia alle streghe. Abbiamo bisogno di più oscurantismo, altro che apertura alla diversità”, dichiara Etelvulfo Licantropini, rettore Università teologica post tridentina contro-riformata.
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“Dio ha creato la donna per mettere l’uomo alla prova e vedere se è degno della salvezza eterna oppure cede alla diabolica tentazione della concupiscenza femminile, cadendo così nella perdizione irrimediabile. Noi applichiamo una regola aurea: nessuna donna = nessun peccato. Per risolvere il problema ci siamo lobotomizzati il pene ed evirati il cervello. O è il contrario?”, dichiara il portavoce di Malleus mulierum Giacomo Sprangamolla.
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“Chiariamolo subito: il femminismo altro non è che l’ennesima reincarnazione del comunismo. Se apriamo ai diritti delle donne ci troviamo con la rivoluzione bolscevica. Quindi il salvataggio della civiltà occidentale passa obbligatoriamente per l’inferiorità della condizione femminile”, dichiara il ras delle Brigate rossonere per la lotta al comunismo GiovanPustola Piattola Grattoni.
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Da fonti affidabili, si apprende che il giorno del convegno è previsto l’intervento a sorpresa di leader del Movimento Orgoglio Maschile, di cui non si conosce ad oggi il vero nome ma solo il nome di battaglia: la mannaia della verità. In via del tutto eccezionale, ha rilasciato un intervista sotto copertura. Se ne riporta il contenuto:
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“Io mi ritengo un uomo, fiero della propria rigogliosa virilità e che non ha bisogno di conferme terze e di mendaci autoconferme.
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Don Piero Corsi è solo l’ultimo dei degenerati, sfigati sub-maschi che mai riusciranno ed essere Uomini con la U maiuscola, indegni ed esecrandi appartenenti a quella categoria che io, e pochi altri, onoriamo pienamente e di cui questi abietti individui non riusciranno mai a fare pienamente parte. Il loro posto è nelle smisurate schiere degli eunuchi per il regno dei cieli.
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Ma un lavoro, per essere buono, ha bisogno di essere completo. Di conseguenza, occorre maledire senza pietà non solo i chierici di qualunque parrocchia (cattolica, riformata, islamica, ortodossa, hindu e via smerdando) ma anche, e soprattutto, tutte le religioni e tutte le dottrine. E, già che ci siamo, anche i loro fottuti dei, chiunque essi siano ed in qualunque luogo siano a grufolare.
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Non ci deve sfuggire l’immane potenziale corruttivo e troppo laidamente assolutorio di religioni e dei. Si tratta di malvagi fattori in grado di giustificare, legittimare, rinforzare e sdoganare, in un’ottica di eticità distorta (fondata su violenza e coercizione) dei veri e propri crimini contro l’umanità. Perché usare violenza sessuale su una donna non significa solo insultare e sfregiare la carne dei suoi organi genitali ma anche, e soprattutto, insultare, sporcare e svilire la sede sacra dove inizia la vita di un altro essere umano.
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Il sottoscritto, avendo ricevuto ampia conferma di essere un vero Uomo, comunica a tutti gli indegni sub maschi i quali, consci della propria inconsistenza e nullità, osano dar corso agli istinti peggiori e osano appellarsi a giustificazioni ancora più immonde (sono le donne a provocare e troiate consimili) loro prontamente fornite dalla castrata schiatta dei chierici, comunica che:
  1. l’essenza della virilità consiste nella celebrazione gioiosa della capacità di generare della donna e della sua libertà di concedersi (anche ad altri se volesse)
  2. la virilità si esprime magistralmente nel saper conquistare una donna, fornendole tutti i motivi per fidarsi e concedersi in piena autonomia e libertà
  3. il possesso non serve e non interessa, in quanto è cosa tipica del predatore ed è incompatibile con la libertà dell’individuo
  4. chi abbia bisogno di rimarcare ogni giorno il possesso di un’altra persona, arrivando ad esercitare violenza su di essa, sa bene di essere solamente un vigliacco sfigato, che non ha sufficiente fascino, intelligenza, generosità, ricchezza interiore e carisma per conquistarla ogni giorno (quindi non lo considero mio “collega” nella suprema schiera degli Uomini autentici)
Io combatto per liberare l’uomo dalla religione, dal clero e da dio stesso!! Propongo un rogo per Bibbia e Corano (non testi sacri ma testi sacrileghi, immani raccolte di atrocità)”
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Per parte sua Pasquino Pinzocheri Press Agency testimonia quanto segue:
  • se questo è il cristianesimo, viva l’ateismo di stato, l’abolizione della libertà di culto e la trasformazione delle chiese in granai
  • il prossimo 8 per mille alla Chiesa è da versare in natura (piombo, ferro, fuoco e reflui zootecnici)
  • la madre di don Corsi non poteva abortire?? Oppure posizionarsi due turaccioli di sughero nelle tube??
  • siamo in una situazione di eccesso di clero con scarsità di Dio? Oppure c’è troppo Dio in certe inutili teste?
  • e, per concludere all’insegna del più genuino idealismo di marca fichtiana, andate tutti a pigliarlo dietro lungo un metro … possibilmente foderato di carta vetrata e filo spinato!!