mercoledì 16 gennaio 2013

Lettera del manager

Questa è una lettera realmente inviata da un Manager IBM alla filiale italiana, dopo una sua permanenza di qualche settimana presso la sede stessa...

""It has been brought to our attention by several officials visiting our establishment in Rome that offensive language is commonly used by our italian speaking staff. Such behaviour, in addition to violating our policy, is highly unprofessional and offensive to both visitors and staff. All personnel will immediately adhere to the following rules:

  1. Words like cazzo, porca puttana or mi sono rotto il cazzo and other such expressions will not be tolerated or used for emphasis or dramatic effect, no matter how heated a discussion may become.
  2. You will not say ha fatto una cazzata when someone makes a mistake, or se lo stanno inculando if you see someone being reprimended, or che stronzata when a major mistake has been made. All forms and derivations of the verb cagare are utterly inappropriate and unacceptable in our environment.
  3. No project manager, section head or administrator under any circumstances will be referred to as figlio di puttana, coglione, testa di cazzo.
  4. Lack of determination will not be referred to as mancanza di palle nor will persons who lack initiative be referred to as cagone.
  5. Unusual or creative ideas offered by management are not to be reffered to as pippe mentali or idee del cazzo.
  6. Do not say come rompe le palle nor ha rotto i coglioni if a person is persistent; do not add gli fa ancora male il culo if a colleague is going through a difficult situation. Furthermore, you must not say siamo nella merda (refer to item #2) nor ci hanno aperti when a matter becomes excessively complicated.
  7. When asking someone to leave you alone, you must not say vattene affanculo nor should you ever substitute "May I help you?" with "che cazzo vuoi?".
  8. Under no circumstances should you ever call your elderly industrial partners vecchi stronzi.
  9. Do not say me ne sbatto when a relevant project is presented to you, nor should you ever answer ciucciami il cazzo when your assistance is required.
  10. You should never call partners frocio or mignotta; the sexual behaviour of our staff is not to be discussed in terms such as culattone or bagascia.
  11. Last but not least, after reading a note please do not say mi ci pulisco il culo. Just keep it clean and dispose of it properly.
Thank you"".

lunedì 14 gennaio 2013

La prossima redenzione

La prossima redenzione farà carne di porco dell’intero paese
La prossima redenzione sotterra quello che è scampato alle ondate precedenti
La prossima redenzione ci mette le budella all’aria
La prossima redenzione ci uccide prima coi party e poi coi miasmi
La prossima redenzione non ci lascerà nessuna via d’uscita
La prossima redenzione è l’undicesima piaga d’Egitto
La prossima redenzione è l’ennesimo sigillo
La prossima redenzione farà strame della nazione
La prossima redenzione ci sorprende in curva sud
La prossima redenzione è una curva drammatica
La prossima redenzione ci sprofonda nella notte
La prossima redenzione è un abbuffata di lampioni e marciapiedi
La prossima redenzione è una mattanza al rallentatore
La prossima redenzione è il trionfo della sclerosi
La prossima redenzione ci divora come la lebbra
La prossima redenzione rade al suolo le biblioteche
La prossima redenzione incenerisce i musei
La prossima redenzione non prevede nessuna scialuppa
La prossima redenzione è l’ultimo spettacolo
La prossima redenzione ci sfigura definitivamente
La prossima redenzione ci arriva addosso come una colata di cemento
La prossima redenzione completa lo stupro
La prossima redenzione costringe il becchino agli straordinari
La prossima redenzione strappa la lingua ai muti
La prossima redenzione cava gli occhi ai ciechi
La prossima redenzione taglia le orecchie ai sordi
La prossima redenzione scuoia l’anima previo consenso
La prossima redenzione è come diserbante al cioccolato
La prossima redenzione comincia il 14 aprile
La prossima redenzione è un eterno 2 novembre
La prossima redenzione ci fa spegnere radio e TV
La prossima redenzione è una croce con mille chiodi
La prossima redenzione è l’omega più atroce
La prossima redenzione sarà una lenta autodistruzione
La prossima redenzione ci stronca per auto consunzione
La prossima redenzione è un letale gas esilarante
La prossima redenzione è l’ennesimo chiodo sul coperchio della bara
La prossima redenzione l’ultima badilata di terra
La prossima redenzione fa ammutolire ogni campana
La prossima redenzione causerà esultanze allucinanti
La prossima redenzione è una sbornia di whisky da hard discount
La prossima redenzione è un’abbuffata di segale cornuta
La prossima redenzione manda in pensione l’LSD
La prossima redenzione porta all’inferno in comode rate
La prossima redenzione ci porta il conto
La prossima redenzione confonde sacrestia e postribolo
La prossima redenzione tanfa di incenso ed inchiostro
La prossima redenzione ci toglie anche la forza di bestemmiare
La prossima redenzione rende inutile ogni preghiera
La prossima redenzione disarma qualunque scongiuro
La prossima redenzione fa venir fame di calce viva
La prossima redenzione fa venir sete di vetriolo
La prossima redenzione esaurisce le scorte di cloroformio
La prossima redenzione spande vaselina ovunque
La prossima redenzione è il festival della carta vetrata
La prossima redenzione è l’ultima erezione
La prossima redenzione ci riempie di libidine decrepita
La prossima redenzione è il festival della carne giovane
La prossima redenzione è la garrota del pensiero
La prossima redenzione storpia la coscienza
La prossima redenzione non consente alcun alibi
La prossima redenzione non consentirà di credersi assolti
La prossima redenzione fa continuare il carnevale
La prossima redenzione non prevede alcuna resurrezione
La prossima redenzione porta davanti alla forca della storia
La prossima redenzione non prevede amnistie
La prossima redenzione renderà un drammatico servizio alla verità
La prossima redenzione sarà un’orgia di italianità

giovedì 10 gennaio 2013

Piantedo (SO). Convegno “La demenza come prassi antropologica, politica e culturale” - Ospite d’eccezione don Piero Corsi

Si terrà il prossimo 21 gennaio a Piantedo (presso la sede territoriale del S. Uffizio dei pezzenti) il convegno “La demenza come prassi antropologica, politica e culturale”. Ospite d’eccezione sarà don Piero Corsi, massimo esponente contemporaneo della “Teologia della sopraffazione misogina”, di recente assurto ad idolo delle folle dopo la pubblicazione del suo saggio “Teoria giustificazionista del delitto di genere” (Torquemada Editore). Non essendo più in grado di emettere flatulenze a causa di un carcinoma insorto a seguito delle maledizioni da parte di milioni di donne, don Corsi trastullerà l’uditorio con l’esposizione delle sue teorie.
.
 Organizzatori della manifestazione sono:
  • Associazione cattolica tradizionalista “Rogo e futuro”
  • Pontificio Consiglio per la segregazione femminile
  • Università teologica post tridentina contro-riformata
  • Collettivo clerical-reazionario “Malleus mulierum”
  • Brigate rossonere per la lotta al comunismo
.
“La presenza di don Piero ci onora enormemente. Da anni ci battiamo per il ritorno ai sani valori della millenaria tradizione cattolica, tradizione che si basa essenzialmente sull’indiscussa superiorità dell’uomo sulla donna. Occorre ripulire la dottrina cattolica e la prassi ecclesiologica dalle nefaste incrostazioni prodotte dalla depravazione teologica post conciliare. Noi siamo alfieri della teologia materialista delle parti basse, in base alla quale la realtà naturale determina l’ideale. Di conseguenza, avendo noi un membro al posto del cervello, non possiamo non dirci fallocratici”, dichiara Pio La Fiamma di Rogo e futuro.
.
“La nostra partecipazione in qualità di organizzatori del Convegno ne certifica l’alto livello culturale e dottrinale e testimonia l’appoggio della Sede Apostolica. Uno dei mali del mondo moderno, forse il più grande, è l’emancipazione femminile, che, pur se perfettamente coerente con il messaggio evangelico, si pone in palese contrasto con la dottrina e la tradizione ecclesiastica. La segregazione sociale e familiare femminile è uno dei cardini del magistero della Chiesa e svolge l’importante ruolo di evitare che dal dettato evangelico sorgano sovrastrutture culturali in grado di condurre al diabolico risultato della parità tra i sessi. Un buon cristiano deve sempre leggere il vangelo ma mai metterlo in pratica. I danni sociali sarebbero irreparabili”, dichiara il sub prefetto del Pontificio Consiglio per la segregazione femminile mons. Francisco Jaime Alejandro Garrotas.
.
“Occorre avere il coraggio delle verità scomode e non cedere alla tentazione del facile consenso. Se vogliamo salvare il mondo contemporaneo da un imminente e rovinoso crollo la soluzione è una sola: il ritorno allo spirito del concilio di Trento ed alla caccia alle streghe. Abbiamo bisogno di più oscurantismo, altro che apertura alla diversità”, dichiara Etelvulfo Licantropini, rettore Università teologica post tridentina contro-riformata.
.
“Dio ha creato la donna per mettere l’uomo alla prova e vedere se è degno della salvezza eterna oppure cede alla diabolica tentazione della concupiscenza femminile, cadendo così nella perdizione irrimediabile. Noi applichiamo una regola aurea: nessuna donna = nessun peccato. Per risolvere il problema ci siamo lobotomizzati il pene ed evirati il cervello. O è il contrario?”, dichiara il portavoce di Malleus mulierum Giacomo Sprangamolla.
.
“Chiariamolo subito: il femminismo altro non è che l’ennesima reincarnazione del comunismo. Se apriamo ai diritti delle donne ci troviamo con la rivoluzione bolscevica. Quindi il salvataggio della civiltà occidentale passa obbligatoriamente per l’inferiorità della condizione femminile”, dichiara il ras delle Brigate rossonere per la lotta al comunismo GiovanPustola Piattola Grattoni.
.
Da fonti affidabili, si apprende che il giorno del convegno è previsto l’intervento a sorpresa di leader del Movimento Orgoglio Maschile, di cui non si conosce ad oggi il vero nome ma solo il nome di battaglia: la mannaia della verità. In via del tutto eccezionale, ha rilasciato un intervista sotto copertura. Se ne riporta il contenuto:
.
“Io mi ritengo un uomo, fiero della propria rigogliosa virilità e che non ha bisogno di conferme terze e di mendaci autoconferme.
.
Don Piero Corsi è solo l’ultimo dei degenerati, sfigati sub-maschi che mai riusciranno ed essere Uomini con la U maiuscola, indegni ed esecrandi appartenenti a quella categoria che io, e pochi altri, onoriamo pienamente e di cui questi abietti individui non riusciranno mai a fare pienamente parte. Il loro posto è nelle smisurate schiere degli eunuchi per il regno dei cieli.
.
Ma un lavoro, per essere buono, ha bisogno di essere completo. Di conseguenza, occorre maledire senza pietà non solo i chierici di qualunque parrocchia (cattolica, riformata, islamica, ortodossa, hindu e via smerdando) ma anche, e soprattutto, tutte le religioni e tutte le dottrine. E, già che ci siamo, anche i loro fottuti dei, chiunque essi siano ed in qualunque luogo siano a grufolare.
.
Non ci deve sfuggire l’immane potenziale corruttivo e troppo laidamente assolutorio di religioni e dei. Si tratta di malvagi fattori in grado di giustificare, legittimare, rinforzare e sdoganare, in un’ottica di eticità distorta (fondata su violenza e coercizione) dei veri e propri crimini contro l’umanità. Perché usare violenza sessuale su una donna non significa solo insultare e sfregiare la carne dei suoi organi genitali ma anche, e soprattutto, insultare, sporcare e svilire la sede sacra dove inizia la vita di un altro essere umano.
.
Il sottoscritto, avendo ricevuto ampia conferma di essere un vero Uomo, comunica a tutti gli indegni sub maschi i quali, consci della propria inconsistenza e nullità, osano dar corso agli istinti peggiori e osano appellarsi a giustificazioni ancora più immonde (sono le donne a provocare e troiate consimili) loro prontamente fornite dalla castrata schiatta dei chierici, comunica che:
  1. l’essenza della virilità consiste nella celebrazione gioiosa della capacità di generare della donna e della sua libertà di concedersi (anche ad altri se volesse)
  2. la virilità si esprime magistralmente nel saper conquistare una donna, fornendole tutti i motivi per fidarsi e concedersi in piena autonomia e libertà
  3. il possesso non serve e non interessa, in quanto è cosa tipica del predatore ed è incompatibile con la libertà dell’individuo
  4. chi abbia bisogno di rimarcare ogni giorno il possesso di un’altra persona, arrivando ad esercitare violenza su di essa, sa bene di essere solamente un vigliacco sfigato, che non ha sufficiente fascino, intelligenza, generosità, ricchezza interiore e carisma per conquistarla ogni giorno (quindi non lo considero mio “collega” nella suprema schiera degli Uomini autentici)
Io combatto per liberare l’uomo dalla religione, dal clero e da dio stesso!! Propongo un rogo per Bibbia e Corano (non testi sacri ma testi sacrileghi, immani raccolte di atrocità)”
.
Per parte sua Pasquino Pinzocheri Press Agency testimonia quanto segue:
  • se questo è il cristianesimo, viva l’ateismo di stato, l’abolizione della libertà di culto e la trasformazione delle chiese in granai
  • il prossimo 8 per mille alla Chiesa è da versare in natura (piombo, ferro, fuoco e reflui zootecnici)
  • la madre di don Corsi non poteva abortire?? Oppure posizionarsi due turaccioli di sughero nelle tube??
  • siamo in una situazione di eccesso di clero con scarsità di Dio? Oppure c’è troppo Dio in certe inutili teste?
  • e, per concludere all’insegna del più genuino idealismo di marca fichtiana, andate tutti a pigliarlo dietro lungo un metro … possibilmente foderato di carta vetrata e filo spinato!!

lunedì 31 dicembre 2012

Per la dignità delle donne - Morte a qualunque dio, qualunque religione e qualunque clero

Colui che fa rombare la Motosega culturale è un uomo, fiero della propria rigogliosa virilità, per la quale non ha bisogno di conferme terze e di mendaci autoconferme.
Don Piero Corsi è solo l’ultimo dei degenerati, sfigati sub-maschi che mai riusciranno ed essere Uomini con la U maiuscola, indegni ed esecrandi appartenenti a quella categoria che io, e pochi altri, onoriamo pienamente e di cui questi abietti individui non riusciranno mai a fare pienamente parte. Il loro posto è nelle smisurate schiere degli eunuchi per il regno dei cieli.
Ma un lavoro, per essere buono, ha bisogno di essere completo. Di conseguenza, occorre maledire senza pietà non solo i chierici di qualunque parrocchia (cattolica, riformata, islamica, ortodossa, hindu e via smerdando) ma anche, e soprattutto, tutte le religioni e tutte le dottrine. E, già che ci siamo, anche i loro fottuti dei, chiunque essi siano ed in qualunque luogo siano a grufolare.
Non ci deve sfuggire l’immane potenziale corruttivo e troppo laidamente assolutorio di religioni e dei. Si tratta di malvagi fattori in grado di giustificare, legittimare, rinforzare e sdoganare, in un’ottica di eticità distorta (fondata su violenza e coercizione) dei veri e propri crimini contro l’umanità. Perché usare violenza sessuale su una donna non significa solo insultare e sfregiare la carne dei suoi organi genitali ma anche, e soprattutto, insultare, sporcare e svilire la sede sacra dove inizia la vita di un altro essere umano.
Il sottoscritto, avendo ricevuto ampia conferma di essere un vero Uomo, comunica a tutti gli indegni sub maschi i quali, consci della propria inconsistenza e nullità, osano dar corso agli istinti peggiori e osano appellarsi a giustificazioni ancora più immonde (sono le donne a provocare e troiate consimili) loro prontamente fornite dalla castrata schiatta dei chierici, comunica che:
  1. l’essenza della virilità consiste nella celebrazione gioiosa della capacità di generare della donna e della sua libertà di concedersi (anche ad altri se volesse)
  2. la virilità si esprime magistralmente nel saper conquistare una donna, fornendole tutti i motivi per fidarsi e concedersi in piena autonomia e libertà
  3. il possesso non serve e non interessa, in quanto è cosa tipica del predatore ed è incompatibile con la libertà dell’individuo
  4. chi abbia bisogno di rimarcare ogni giorno il possesso di un’altra persona, arrivando ad esercitare violenza su di essa, sa bene di essere solamente un vigliacco sfigato, che non ha sufficiente fascino, intelligenza, generosità, ricchezza interiore e carisma per conquistarla ogni giorno (quindi non lo considero mio “collega” nella suprema schiera degli Uomini autentici)
Di seguito riporto:
  • un elenco di citazioni di carattere religioso che costituiscono, per la parrocchie diaboliche sopra citate, prove a carico da pena capitale (oltre che da rogo per Bibbia e Corano, non testi sacri ma testi sacrileghi, immani raccolte di atrocità)
  • una foto che illustra gli orrori consumati dai turchi su delle donne armene ad inizio del XX secolo - immagine raccapricciante, avverto sin da ora
Che la Motosega culturale rombi sempre più e contribuisca a liberare l’uomo dalla religione, dal clero e da dio stesso!!
Buona lettura …. e buona riflessione!!
--------------------------------------------------
"Quando vedi una donna pensa che sia un demonio, che sia una sorta di inferno." - Papa Pio II
***
"Le donne non dovrebbero essere illuminate o educate in nessun ...modo. Dovrebbero, in realtà, essere segregate poiché sono loro la causa di orrende ed involontarie erezioni di uomini santi." - Sant'Agostino, padre della chiesa cristiana cattolica
***
"Se gli uomini potessero vedere quel che si nasconde sotto la pelle, la vista delle donne causerebbe solo il vomito. Se rifiutiamo di toccare lo sterco anche con la punta delle dita, come possiamo desiderare di abbracciare una donna, creatura di sterco?" - Sant'Odone, abate di Cluny
***
"La donna è male sopra ogni altro male, serpe e veleno contro il quale nessuna medicina va bene. Le donne servono soprattutto a soddisfare la libidine degli uomini." - San Giovanni Crisostomo, cui è particolarmente devoto Herr Joseph Alois Ratzinger, papa Benedetto XVI°
***
"La donna è un tempio costruito su una cloaca. Tu, donna, sei la porta del diavolo, tu hai circuìto quello stesso [maschio] che il diavolo non osava attaccare di fronte. È a causa tua che il figlio di Dio ha dovuto morire; tu dovrai fuggire per sempre in gramaglie e coperta di cenci." - Tertulliano, teologo cristiano
***
"O credenti. Quando vi accingete alla preghiera lavatevi la faccia e le mani. Se avete toccato donne e non trovate acqua, cercate della polvere pulita e passatevela sulla faccia e sulle mani." - Corano, Sura V, 6
***
Lo stupro (NON dei maschi!) benedetto da Dio e da una carogna di padre padrone: "Chiamarono Lot e gli dissero: «Dove sono quegli uomini che sono entrati da te questa notte? Falli uscire da noi, perché possiamo abusarne!». Lot uscì verso di loro sulla porta e, dopo aver chiuso il battente dietro di sé, disse: «No, fratelli miei, non fate del male! Sentite, io ho due figlie che non hanno ancora conosciuto uomo; lasciate che ve le porti fuori e fate loro quel che vi piace, purché non facciate nulla a questi uomini, perché sono entrati all'ombra del mio tetto»." - Bibbia, Genesi XIX, 5-8
***
"Il velo del cristianesimo paolino: «Di ogni uomo il capo è Cristo, e capo della donna è l'uomo, e capo di Cristo è Dio. Ogni uomo che prega o profetizza con il capo coperto, manca di riguardo al proprio capo. Ma ogni donna che prega o profetizza senza velo sul capo, manca di riguardo al proprio capo, poiché è lo stesso che se fosse rasata. Se dunque una donna non vuol mettersi il velo, si tagli anche i capelli! Ma se è vergogna per una donna tagliarsi i capelli o radersi, allora si copra. L'uomo non deve coprirsi il capo, poiché egli è immagine e gloria di Dio; la donna invece è gloria dell'uomo. E infatti non l'uomo deriva dalla donna, ma la donna dall'uomo; né l'uomo fu creato per la donna, ma la donna per l'uomo. Per questo la donna deve portare sul capo un segno della sua dipendenza.» - San Paolo, Prima lettera ai Corinzi, XI
***
"Poiché il Sublime Corano e l'insegnamento del Profeta, che Allàh lo benedica e l'abbia in gloria, sono vincolanti per la donna che creda nella provenienza divina del Corano e nella Missione apostolico-profetica di Muhàmmad, indossare il velo è, quindi, un dovere preciso e inderogabile. La donna musulmana che indossa il velo, esprime per mezzo di esso in forma tacita, la sua identità islamica ed è fuorviante dall'lslàm il pensiero, purtroppo diffuso, che possa chiamarsi musulmana, la donna che non porta il velo, giustificandosi col dire che l'importante è avere fede dentro! Non hanno presente che il Profeta, che Allàh lo benedica e l'abbia in gloria, ha chiaramente disatteso questo pensiero quando ha detto: «La fede non è presente dentro se non ci sono i comportamenti islamici che ne segnalano la presenza interiore.»" - Al Turabi Hasan, Le donne nell'ordinamento islamico della società
***
Lapidazione: "Quando una fanciulla vergine è fidanzata, e un uomo, trovandola in città, pecca con lei, condurrete tutti e due alla porta di quella città e li lapiderete così che muoiano: la fanciulla, perché essendo in città non ha gridato, e l'uomo perché ha disonorato la donna del suo prossimo. Così toglierai il male da te." - Bibbia, Deuteronomio XXII, 23
***
"Ogni donna impudica sarà calpestata come sterco nella via." - Bibbia, Siracide IX, 10
***
"Flagellate la fornicatrice e il fornicatore, ciascuno con cento colpi di frusta e non vi impietosite [nell'applicazione] della Religione di Allàh, se credete in Lui e nell'Ultimo Giorno, e che un gruppo di credenti sia presente alla punizione." - Corano, Sura XXIV, 2
***
"Se le vostre donne avranno commesso azioni infami, confinate quelle donne in una casa senz'acqua nè vitto finché non sopraggiunga la morte." - Corano, Sura IV, 15
***
"I coniugi peccano non appena si abbandonano alla voluttà per cui, dopo, devono pregare: «Perdona, o Dio, la nostra colpa!»" - Sant'Agostino, padre della chiesa cristiana cattolica
***
"Quanto maggiore il piacere, tanto più grave il peccato. Chi ama con troppo calore la moglie è un adultero!" - Sant'Agostino, padre della chiesa cristiana cattolica
***
"L’atto coniugale è un peccato grave in nulla differente dall’adulterio e dalla dissolutezza nella misura in cui entra in ballo la passione dei sensi e l’odioso piacere, così che nessun dovere coniugale accade senza peccato e i coniugi non possono essere senza peccato." - Martin Lutero, padre della riforma cristiana protestante
***
"Una madre, in quanto sposata, otterrà in cielo un posto inferiore a quello della figlia in quanto vergine." - Sant'Agostino, padre della chiesa cristiana cattolica
***
"La donna non è fatta a immagine e somiglianza di Dio. È nell'ordine della natura che le mogli servano i loro mariti ed i figli i loro genitori, e la giustizia di ciò risiede nel principio che gli inferiori servano i superiori... È la giustizia naturale che vuole che i meno capaci servano i più capaci. Questa giustizia diventa evidente nel rapporto tra gli schiavi ed i loro padroni, che eccellono in intelletto, ed eccellono in potere.” - Sant'Agostino, padre della chiesa cristiana cattolica, Questioni sull'Eptateuco, Libro I, § 153.
***
“Non può esserci dubbio che è più consono all'ordine della natura che l'uomo domini sulla donna, piuttosto che la donna sull'uomo. Questo è il principio che emerge quando l'apostolo (Paolo) dice, «La testa della donna è l'uomo» e, «Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti». Anche l'apostolo Pietro scrive: «Sara obbediva ad Abramo, chiamandolo padrone»" - Sant'Agostino, padre della chiesa cristiana cattolica, Sulla Concupiscenza, Libro I, cap. 10.
***
"Adamo è stato condotto al peccato da Eva, non Eva da Adamo. È giusto, quindi, che la donna accolga come padrone chi ha indotto a peccare." - Sant'Ambrogio, padre della chiesa cristiana cattolica
***
“Vi sono tre ragioni per le quali diciamo che è l'uomo l'immagine di Dio e non la donna. Prima fra tutte: così come c'è un solo Dio e da lui tutte le cose sono nate, così un uomo è stato creato per primo e da lui sono stati nati tutti gli altri. Perciò è questa entità che è a somiglianza di Dio, vale a dire cioè che come tutte le cose procedono da Dio, così tutti gli altri uomini procedono da quest'uomo. In secondo luogo, così come dal corpo di Cristo mentre era addormentato nella morte sulla croce è derivata l'origine della chiesa cioè l'acqua ed il sangue attraverso i quali si esprimono i sacramenti con i quali vive la chiesa ed ha la sua origine e diviene sposa di Cristo, così dal fianco di Adamo mentre dormiva nel paradiso è stata formata la sua sposa quando le fu presa una costola, dalla quale Eva venne creata. In terzo luogo: così come Cristo è capo della Chiesa e governa la Chiesa, allo stesso modo il marito è capo della moglie e la regola e la governa. E' per queste ragioni che solo l'uomo è ad immagine di Dio, e non la donna. E per queste ragioni l'uomo non deve avere come la donna un segno di soggezione, ma un segno di libertà e di preminenza.” - Uguccio, Summa, C. 33, q. 5, cap. 13.
***
"Ogni donna dovrebbe camminare come Eva nel lutto e nella penitenza, di modo che con la veste della penitenza essa possa espiare pienamente ciò che le deriva da Eva, l'ignominia, io dico, del primo peccato, e l'odio insito in lei, causa dell'umana perdizione.
***
“Non sai che anche tu sei Eva? La condanna di Dio verso il tuo sesso permane ancora oggi; la tua colpa rimane ancora.
Tu sei la porta del Demonio!
Tu hai mangiato dell'albero proibito!
Tu per prima hai disobbedito alla legge divina!
Tu hai convinto Adamo, perchè il Demonio non era coraggioso abbastanza per attaccarlo!
Tu hai distrutto l'immagine di Dio, l'uomo!
A causa di ciò che hai fatto, il Figlio di Dio è dovuto morire!”
Tertulliano, teologo cristiano, De Cultu Feminarum, libro 1, cap 1.
***
"Non permetto alla donna di insegnare, né di comandare all’uomo, ma se ne stia silenziosa. Infatti Adamo fu plasmato per primo, poi Eva; e non fu sedotto Adamo prima, ma la donna essendo stata sedotta cadde nella trasgressione." - San Paolo, Lettere a Timoteo
***
"Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la legge. Se vogliono imparare qualche cosa, interroghino a casa i loro mariti, perché è sconveniente per una donna parlare in assemblea." - San Paolo, Prima lettera ai Corinzi, XIV, 34-35
***
"Le donne siano soggette ai propri mariti come al Signore, perché il marito è il capo della donna come Cristo è il capo della Chiesa." - San Paolo, Lettera agli Efesini
***
“L'Apostolo vuole che la donna sia manifestamente inferiore, in ordine che la Chiesa di Dio è pura.” - Ambrosiaster, Sulla prima lettera a Timoteo 3,11.
***
“In verità, le donne sono di razza debole, indegne di fiducia, di mediocre intelligenza.” - Epifanio, Panarion 79, §1.
***
“Entrambe, la natura e la legge, mettono la donna in condizione subordinata rispetto all'uomo.” - Sant'Ireneo, Frammento n° 32
***
"Dovere principale della moglie è provvedere al governo della casa in subordinazione al marito. All’uomo spetta l’ultima parola in tutte le questioni economiche e domestiche e la donna deve essere pronta all’obbedienza in tutte le cose: il suo posto è soprattutto in casa. Son da condannare gli sforzi di quelle femministe le cui pretese mirano ad un’ampia uguaglianza fra uomo e donna." - Papa Paolo VI
***
"Ai fini dell’educazione cristiana di una bambina, che non sappia a che servono flauti, lire e cetre: la musica è proibita. Non deve avere cameriere graziose e curate, ma una vecchia virago seriosa, pallida, sordida che esorti di notte alla preghiera e al canto dei salmi e di giorno alle preghiere nelle ore dovute. Non deve prendere bagni che feriscono il senso del pudore di una fanciulla, la quale non dovrebbe mai vedersi nuda. Verrà allevata nel chiostro sotto lo sguardo della nonna e non guarderà in faccia nessun uomo e nemmeno saprà che esiste un altro sesso." - San Girolamo, padre e dottore della chiesa cattolica
***
"Se è un bene non toccare una donna, allora è un male toccarla: gli sposati vivono come le bestie, infatti nel coito con le donne gli uomini non si distinguono in nulla dai porci e dagli animali irragionevoli." - San Girolamo, padre e dottore della chiesa cattolica
***
"Ammonite quelle [donne] di cui temete l'insubordinazione, lasciatele sole nei loro letti, picchiatele." - Corano, Sura IV, 34
***
"All’uomo compete il governo, la donna deve piegarsi. L’uomo è più elevato e migliore, la donna una creatura dimidiata, una bestia idrofoba, il merito maggiore che possiede è quello di generare." - Martin Lutero, padre della riforma cristiana protestante
***
"Fà il bambino con tutte le tue forze, se ci lasci la vita, muori pure, bene per te dal momento che muori compiendo un’opera nobile." - Martin Lutero, padre della riforma cristiana protestante
***
"Anche se stanche e alla fine devono morire, non fa nulla, lasciale affrontare la morte, esse sono qui proprio per questo." - Martin Lutero, padre della riforma cristiana protestante
***
"Se la moglie non vuole, venga la serva!" - Martin Lutero, padre della riforma cristiana protestante
***
"Verso il tuo uomo dovrà andare il tuo anelito ed egli sarà il tuo signore, così dunque discendi alla sua dipendenza, così sii una delle subordinate. Le donne sono destinate principalmente a soddisfare la lussuria degli uomini. Dove c’è la morte ivi c’è il matrimonio e dove non c’è matrimonio ivi non c’è morte." - San Giovanni Crisostomo, cui è particolarmente devoto Herr Joseph Alois Ratzinger, papa Benedetto XVI
***
"È opportuno il voto alle donne perché sono più conservatrici e più legate agli ambienti ecclesiastici, ma ciò non toglie valore alla loro necessaria ineguaglianza e inferiorità in quanto la Sacra Scrittura sottopone soprattutto alla nostra attenzione due dei maggiori pericoli: vino e donne." - Papa Benedetto XV
***
"Ti chiederanno dei mestrui. Di': «Sono un'impurità.» Non accostatevi alle vostre spose durante i mestrui e non avvicinatele prima che si siano purificate." - Corano, Sura II, 222
***
"Quando una donna abbia flusso di sangue, cioè il flusso nel suo corpo, la sua immondezza durerà sette giorni; chiunque la toccherà sarà immondo fino alla sera. Ogni giaciglio sul quale si sarà messa a dormire durante la sua immondezza sarà immondo; ogni mobile sul quale si sarà seduta sarà immondo. Chiunque toccherà il suo giaciglio, dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell'acqua e sarà immondo fino alla sera. Chi toccherà qualunque mobile sul quale essa si sarà seduta, dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell'acqua e sarà immondo fino alla sera. Se l'uomo si trova sul giaciglio o sul mobile mentre essa vi siede, per tale contatto sarà immondo fino alla sera. Non ti accosterai a donna per scoprire la sua nudità durante l'immondezza mestruale. Se uno ha un rapporto con una donna durante la sua immondezza mestruale e ne scopre la nudità, quel tale ha scoperto la sorgente di lei ed essa ha scoperto la sorgente del proprio sangue; perciò tutti e due saranno eliminati dal loro popolo." - Bibbia, Levitico
***
"Quando una donna sarà rimasta incinta e darà alla luce un maschio, sarà immonda per sette giorni; sarà immonda come nel tempo delle sue regole. L’ottavo giorno si circonciderà il bambino. Poi essa resterà ancora trentatrè giorni a purificarsi dal suo sangue; non toccherà alcuna cosa santa e non entrerà nel santuario, finché non siano compiuti i giorni della sua purificazione. Ma, se partorisce una femmina sarà immonda due settimane come al tempo delle sue regole; resterà sessantasei giorni a purificarsi del suo sangue." Bibbia, Levitico
***
"La donna è in rapporto con l’uomo come l’imperfetto ed il difettivo col perfetto. La donna è fisicamente e spiritualmente inferiore e la sua inferiorità risulta dall’elemento fisico, più precisamente dalla sua sovrabbondanza di umidità e dalla sua temperatura più bassa. Essa è addirittura un errore di natura, una sorta di maschio mutilato, sbagliato, mal riuscito." - San Tommaso d'Aquino, Summa Teologica
***
"In ogni caso la donna serve solo alla propagazione della specie. Tuttavia la donna trascina in basso l’anima dell’uomo dalla sua sublime altezza, portando il suo corpo in una schiavitù più amara di qualsiasi altra." - San Tommaso d'Aquino, Summa Teologica
***
“Cosicchè si vede come causata da una natura particolare (dell'azione del seme maschile), una donna non sia altro che una mancanza, o una caso negativo. Per il potere attivo dello sperma, esso cerca sempre di produrre qualcosa di completamente uguale a sè stesso, cioè un maschio. Se invece viene generata una donna, questo può accadere perchè il seme è debole, o perchè la materia (fornita dalla femmina) è inadeguata, oppure per l'azione di fattori esterni come l'azione dei venti meridionali che rendono umida l'aria.” - San Tommaso d'Aquino, Summa Teologica, 1, q. 92, art 1
***
“..sul conferimento degli Ordini (ad una donna), essa non potrà riceverli, perchè dal momento che un sacramento è un segno, non solo la cosa, ma anche la significazione della cosa è richiesta in tutte le azioni sacramentali; ... Di conseguenza, poichè non è possibile nel sesso femminile significare una eminenza di grado, dato che la donna è in uno stato di soggezione, segue che una donna non può ricevere gli Ordini sacramentali.” - San Tommaso d'Aquino, Summa Teologica, Suppl., q. 39, art 1.
***
“Le donne non possono ricevere l'ordinazione, perchè l'ordinazione è riservata ai membri perfetti della chiesa, da quando ad altri uomini è stata affidata la distribuzione della grazia. Le donne non sono membri perfetti della chiesa, lo sono solo gli uomini. Aggiungi a questo che le donne non sono ad immagine di Dio, ma solo gli uomini”. - Guido de Baysio, Rosarium, c. 27, q. 1, cap. 23.
***
“È conveniente che le donne non posseggano il potere delle chiavi perchè esse non sono ad immagine di Dio, ma solo l'uomo è gloria ed immagine di Dio. Questo perchè la donna deve essere assoggettata all'uomo e servirlo come una schiava, e non può esserci altra strada.” - Antonio de Butrio, Commentaria, II, fol. 89r.
***
“Se «la testa della donna è l'uomo» ed è questo ad essere designato al sacerdozio, non sarebbe giusto abolire la creazione, ed abbandonare il capo per andare verso le estremità. Perchè la donna è il corpo dell'uomo, tratto dalla sua costola e sottomesso a lui, da cui è stata separata per la generazione dei figli. È lui, si è detto a lei, «che sarà il tuo padrone». È l'uomo la parte più importante della donna, essendo il suo capo. Se in base a queste premesse, non le permettiamo d'insegnare, come le si potrebbe accordare, a disprezzo della natura, di esercitare il sacerdozio? Giacchè è l'empia ignoranza dei greci che li ha spinti a ordinare sacerdotesse per divinità femminili. È escluso che questo avvenga nella legislazione di Cristo. Se fosse stato necessario essere battezzati da donne, il Signore sarebbe stato senza dubbio battezzato dalla propria madre e non da Giovanni. E quando ci ha inviati a battezzare, avrebbe mandato con noi delle donne a questo scopo. Ma in nessun luogo, nessuna disposizione nessuno scritto, ha deliberato qualcosa del genere; Egli conosceva bene ciò che è conforme alla natura perchè contemporaneamente egli era il creatore della natura e l'autore della legislazione.” - Costituzioni Apostoliche, III, n° 9.
***
L'aborto nella Bibbia: "Se uno avesse cento figli e vivesse molti anni e molti fossero i suoi giorni, se egli non gode dei suoi beni e non ha neppure una tomba, allora io dico: meglio di lui l'aborto, perché questi viene invano e se ne va nella tenebra e il suo nome è coperto dalla tenebra." - Bibbia CEI, Qoelet (ex Ecclesiaste), VI, 3
***
Il cognato e la vedova del fratello: "Quando i fratelli abiteranno insieme e uno di loro morirà senza lasciare figli, la moglie del defunto non si mariterà fuori, con un forestiero; il suo cognato verrà da lei e se la prenderà in moglie, compiendo così verso di lei il dovere del cognato." - Bibbia, Deuteronomio XXV, 5
***
"Trovo che amara più della morte è la donna, la quale è tutta lacci: una rete il suo cuore, catene le sue braccia. Chi è gradito a Dio la sfugge ma il peccatore ne resta preso." - Bibbia CEI, Qoelet (ex Ecclesiaste) VII, 26
***
Guai a lesbiche, gay e trans: "La donna non si metterà un indumento da uomo né l'uomo indosserà una veste da donna; perché chiunque fa tali cose è in abominio al Signore tuo Dio." - Bibbia, Deuteronomio XXII, 5
***
Guai alla donna che osa toccare il sacro fallo! "Se alcuni verranno a contesa fra di loro e la moglie dell'uno si avvicinerà per liberare il marito dalle mani di chi lo percuote e stenderà la mano per afferrare costui nelle parti vergognose, tu le taglierai la mano e l'occhio tuo non dovrà averne compassione." - Bibbia, Deuteronomio, XXV, 11
***
La dispersione del sacro seme maschile (onanismo): "Er, primogenito di Giuda, si rese odioso al Signore e il Signore lo fece morire. Allora Giuda disse a Onan: «Unisciti alla moglie del fratello, compi verso di lei il dovere di cognato e assicura così una posterità per il fratello.» Ma Onan sapeva che la prole non sarebbe stata considerata come sua; ogni volta che si univa alla moglie del fratello, disperdeva per terra, per non dare una posterità al fratello. Ciò che egli faceva non fu gradito al Signore, il quale fece morire anche lui." - Bibbia, Genesi XXXVIII, 7
***
"Alla donna disse: «Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli. Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ma egli ti dominerà». All’uomo disse: «Poiché hai ascoltato la voce di tua moglie e hai mangiato dell’albero, di cui ti avevo comandato: “Non ne devi mangiare”, maledetto sia il suolo per causa tua! Con dolore ne trarrai il cibo per tutti i giorni della tua vita. Spine e cardi produrrà per te e mangerai l’erba campestre. Con il sudore del tuo volto mangerai il pane; finché tornerai alla terra, perchè da essa sei stato tratto: tu sei polvere e polvere tornerai!» - Bibbia, Genesi III
***
Tutti a riposo tranne la moglie: "... ma il settimo giorno tu non farai alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te." - Bibbia, Esodo XX
***
E te pareva...: "Motivo di sdegno, di rimprovero e di grande disprezzo è una donna che mantiene il proprio marito." - Bibbia, Siracide XXV, 20
***
"Se la figlia di un sacerdote si disonora prostituendosi, disonora suo padre; sarà arsa con il fuoco. Il sacerdote, quello che è il sommo tra i suoi fratelli, sul capo del quale è stato sparso l’olio dell’unzione e ha ricevuto l’investitura, indossando le vesti sacre, non dovrà scarmigliarsi i capelli né stracciarsi le vesti." - Bibbia, Levitico, XXI
***
(1917 - Massacro, tortura e crocifissione di migliaia di donne armene da parte dell'esercito turco - Immagine recentemente pubblicata, custodita nell'Archivio Segreto del Vaticano)
 

venerdì 21 dicembre 2012

Cataeggio (SO). Inaugurato il Museo paleontologico “Isidoro Fetonazzi”, che ospita i fossili del “Mephytosaurus enterotonitruans” di Arigna - Terribile catastrofe ambientale si abbatte di conseguenza sul territorio

È stato oggi inaugurato a Cataeggio il museo il Museo paleontologico “Isidoro Fetonazzi”. Il museo ha sede in località “Ca’ Miasma”, presso la cosiddetta “Domus foetida”, dove è nato, cresciuto e deceduto (purtroppo tardi) Isidoro Fetonazzi, eroe nazionale cataeggino, meglio noto negli annali storici dell’abominevole borgo come “la cloaca macilenta” oppure “il profeta putrescente”.

“Non dobbiamo dimenticare che tutto ciò che siamo, noi cataeggini lo dobbiamo ad Isidoro Fetonazzi. Se oggi abbiamo la certificazione internazionale per la puzza ed anche il titolo di World Stinking Hotspot (uno dei luoghi più puzzolenti dell’intero orbe terracqueo) è grazie a lui, che ha svolto un ruolo pionieristico, insegnandoci i valori che hanno fondato la nazione: puzza, nessuna igiene e vita promiscua con bestiame ed insetti (piattole, pulci, cimici e scarafaggi). Quando tutto il mondo si stava globalizzando ed i popoli rinunciavano alle loro specificità culturali, Fetonazzi non ha mai smesso di sollecitarci a non rinunciare alla nostra identità profonda, essenzialmente basata sulla totale mancanza di igiene. Ben mi ricordo il suo slogan profetico: lavarsi è annullarsi. Isidoro Fetonazzi è per noi padre della patria; per questo noi lo onoriamo trasformando in museo la sua casa natale”, dichiara la Direttrice del Museo Romilda Lezzini Rancidoni.

“Il museo ospiterà i resti fossilizzati di Mephy, il Mephytosaurus enterotonitruans, venuto alla luce in quel di Arigna qualche mese fa. I resti erano fossilizzati da milioni di anni in un banco di cicerchie, borlotti e castagne. Ciò ha fatto sì che i fossili siano in grado di emettere flatulenze di possente impatto, sia acustico che, soprattutto, odorigeno”, prosegue l’aulentissima Lezzini Rancidoni.

“Dando prova di grande arretratezza culturale, oltre che di totale mancanza di buon gusto, gli arignesi hanno minacciato l’insurrezione se i resti di Mephy non avessero lasciato immediatamente il loro territorio. Non riesco assolutamente a capire come possano aver rifiutato con cotanta protervia una cotale fortuna: avere un fossile preistorico in grado di emettere ancora un simile abbacinante, ed affascinante, fetore stallatico. Come dare le perle ai porci! Comunque, noi abbiamo accolto Mephy a braccia aperte poiché vediamo in lui la deificazione trascendente di Isidoro Fetonazzi, che potrà così essere onorato con immortale ricordo, rendendogli il dovuto culto. Cataeggio è ora divenuta per gli amanti di puzza, croste e sporcizia, quello che La Mecca è per i musulmani”, conclude la mai abbastanza esecrata Lezzini Rancidoni.

Sulla base della perfetta conoscenza delle scelleratezze igieniche ed odorigene che vengono, da tempo immemore, impunemente consumate a Cataeggio, Pasquino Pinzocheri Press Agency ha svolto alcune indagini sull’impatto (infausto) della presenza di Mephy nel delendo villaggio. Ne emerge quanto segue:
  • oggi come oggi, la circolazione sull’intero territorio della Val Masino è possibile solo indossando la maschera antigas (prima obbligatoria solo a Cataeggio)
  • le emissioni di del satanasso flatulento hanno fatto di nuovo sorgere l’anticiclone Mefitonte, che sta ammorbando senza pietà l’area tra Ardenno, Sirta e Colorina (che hanno dovuto essere evacuati)
In proposito, consta che le autorità sanitarie stanno predisponendo un piano di intervento urgente di sanificazione, imperniato sul bombardamento di Cataeggio con ordigni contenenti zolfo, calce viva, acido muriatico e soda caustica.

Pasquino Pinzocheri Press Agency si permette di notiziare le oceaniche moltitudini, sitibonde di cultura e di conoscenza, che si abbeverano con i suoi dispacci, circa il proprio orientamento:
  1. il vero zozzone non è Mephy. il quale è assolutamente incolpevole dei tonitruanti miasmi che emette. Il tapino era così contento di riposare da milioni di anni nelle viscere della terra di Arigna, quando un’improvvida ed incauta mano ha risvegliato le sue di viscere.
  2. pur condividendo le finalità igienico sanitarie del bombardamento sanificante di Cataeggio, si reputa doveroso sottolineare l’opportunità di una sanificazione non solo fisica ma anche morale. Si innalza quindi preghiera al grande demiurgo affinché scateni sulla (non)ridente cittadina una punizione di carattere veterotestamentario che ne faccia piazza pulita. Così come non si curano i malati senza speranza, per analogia non si tenta opera di redenzione quando è a priori nota la sua inutilità.

Proposta per le Quattro piaghe di Cataeggio
  1. Necrosi dei genitali esterni e sodomizzazione per gli adulti
  2. Emorroidi per gli adolescenti (spalmate di olio al peperoncino)
  3. Scabbia per gli infanti
  4. (e per concludere) Pioggia di fuoco purificatrice

giovedì 6 dicembre 2012

Bema (SO). Primo Simposio internazionale sulle applicazioni della diarrea

Si terrà dal 10 al 17 dicembre presso l’anfiteatro comunale “Pier Onestino Squacquaroni” di Bema il primo Simposio internazionale sulle applicazioni della diarrea. Per la prima volta nella storia dell’umanità saranno approfondite, sviscerate, discusse ed analizzate tutte le applicazioni, terapeutiche e di wellness - fitness, della diarrea.

Presidente del Comitato organizzatore è Castruccio Fangoni Lasciolta, che dichiara quanto segue:
  • “Dobbiamo acquisire una maggiore maturità culturale e di comune sentire, affinchè l’intero genere umano arrivi a smettere di considerare la diarrea un inconveniente od un fastidio, poiché essa stessa medesima squacquera è invece una grande risorsa
  • Le moltitudini sparse su tutto l’orbe terracqueo devono conoscere il grande valore (anche morale) della diarrea
  • Occorre incentivare tra i popoli la sempre maggiore produzione di diarrea, invertendo il trend in essere. Infatti, ci preoccupa, ci interroga e ci fa arrovellare in modo lancinante nel profondo delle nostre interiora il fatto che i consumi di olio di ricino, prugne secche e lassativi pesanti siano in costante calo da almeno un decennio”

Gli fa eco Anton Eustorgio Scariconi Magma, titolare della cattedra di Teoria e tecnica delle applicazioni diarroiche presso la Facoltà di Gastronterologia fluidificata ed applicata della Università “Teobaldo Budelleschi” di Albaredo. Dichiara quanto segue:
  • “La diarrea riveste un’enorme importanza terapeutica. E’ ora dare un taglio alle spese per soggiorni termali, consci del fatto che almeno una ventina di dermatopatie è tranquillamente curabile con abluzioni ed immersioni nella diarrea. Per non parlare poi delle circa dieci patologie a carico del sistema respiratorio, curabili con inalazioni di diarrea nebulizzata. Si tratta di soluzioni di automedicazione a costo zero (ognuno può produrre ad hoc ed impiegare la necessaria diarrea)
  • Non sono poi assolutamente da sottacere le applicazioni nel campo dello wellness - fitness (idromassaggio diarroico, doccia emozionale diarroica, doccia rassodante con diarrea a bassa temperatura)
  • Non è più rinviabile l’esigenza di istituire un sistema di raccolta e stoccaggio della diarrea, finalizzato alla donazione a favore di coloro che ne sono bisognosi
  • Io sogno l’arrivo quanto prima del giorno in cui diremo con gioia siamo nella cacca, speriamo che sia ben sciolta. Un radioso futuro si sta per schiudere”